Con tutto il rispetto se la maggior parte dei campani ragiona coma Marpis 78, Sabato D'Elia e Galileo credo proprio che per questa regione non ci sia futuro per cercare seriamente di uscire dalle continue emergenze che ci sono e si continueranno a ceare, la normalità non te la regala il Patreterno. Nessuna parola spesa nessuno sforzo nella direzione volta all'obbligo (che potrebbe essere imposto da coloro che adesso impongono l'apertura di discariche in aree vincolate) della raccolta differrenziata, che come sostengono anche coloro che sono favorevoli agli inceneritori, costituisce la base su cui partire altrimenti ogni sforzo (discariche e inceneritori è vano).
Inoltre vedo che proprio non ci siamo capiti, quello che mi chiedevo è che non capisco perchè non si poteva, magari dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, individuare già prima discariche in zone non così vincolate.......l'alternativa c'era come ha dimostrato il Servizio Geologico Nazionale e cioè a Macchia Soprana e allora perchè si è insistito su un sito vincolato facendo perdere ulteriormente tempo?
Ripeto: Si riesce a capire che se il sito presenta macroscopiche irregolarità queste daranno le armi a coloro che naturalmente si oppongono?
E' possibile evitare questo? Cos'è incapacità tecnica o scelta esclusiva politica?
Così facendo si perde utleriormente tempo.......a meno che un giudice non chiuda tutti e due gli occhi davanti a determinate denuncie.....questo si sa non è possibile.
Discorso sensibilità ambientale a parte.
Per il resto è naturale che in una situazione di emergenza in cui da una parte c'è la minaccia del colera o della diossina e dall'altra avere al più presto discariche pronte in ex cave la soluzione più ovvia e facile è la seconda, ma ha il sapore di un ricatto.