Ciao Colleghi!
Secoli fa, appena laureato, risposi ad un annuncio di un impresa (...mccoy sa di cosa parlo!!!!! uaz uaz uaz) che cercava un geologo.
Ho risposto all'annuncio. Mi fu detto che era vero, cercavano un geologo che, se pero' sapeva anche usare l'escavatore e il cat e portare una carriola era meglio. Risposi che mi arrangiavo. Mi hanno preso come assistente (in pratica il ruolo di assitente lo si da ad operai specializzati con particolare esperienza che vengono elevati al rango di impiegato).
Poi sono stato promosso capocantiere... e quindi direttore di cantiere (wow! finalmente la laurea venne a galla!!) .... poi Capo Area... e quindi Direttore Tecnico. Poi un bel giorno cominciarono a mandare i neoassunti da me dicendomi che se superavano il mio esame andavano bene.
Non arrivavano geologi, ma ingegneri e geometri di cui ne facevo strage .. e cosi' mi sono reso contro che era arrivato il momento di cambiare aria perche' ero diventato come "loro" i cannibalizzanti di giovani laureati. Zot! Sono andato via ed ho avviato una mia impresa con un socio nonche' amico e collega.
C'e' una morale in questo? Non lo so forse si.
La morale e' che la vita e' dura e ci si deve adattare a tutte le circostanze, ambienti e situazioni, facendo tesoro di tutte le esperienze che non possono che arricchire professionalmente, culturalmente e socialmente.
Ed infine cercando di restare a galla e saltare sul tronco giusto al momento giusto.
E infine, per rispondere al D.M. che ha avviato il tread....
NO, l'impresa NON trasmettera' alcun Know-how al neolaureato, ma dovra' essere il neolaureato a rubare il Know-how di tutti, dal Capo all'ultimo dei manovali.
NO, il laureato ricevera' all'inizio una paga vergognosa, inferiore a quella di un caposquadra.
SI, il giovane laureato verra' sbattuto in cantiere e subira' ogni giorno l'impietoso esame degli operai, dei capisquadra, del capocantiere sino ad arrivare all'esame di Dio Onnipotente.
Ed in bocca al lupo a tutti i neolaureati e perche' no.. anche a noi!