Geo 2007 interessante articolo che però non ho capito tutto, poi lo rileggerò con più calma.
Gli interessi sono molteplici e riguardano più "protagonisti", per questo è difficile trovare una soluzione.
Rispondendo ancora a Sabato D'Elia, io non metto in dubbio che tu ti sia impegnato a fare raccolta differenziata ma al momento che hai proposto al tuo Comune di farla porta a porta ti hanno risposto che costa troppo e allora tu hai accettato tale risposta come una cosa normale e hai pensato che forse è meglio addirittura agire a monte nella produzione, forse come soluzione più semplice.
Allora la raccolta porta a porta costa tanto troppo.....è meglio non farla......questa è la logica che sta portando le amministrazioni (soprattutto al sud) a collassare gravando le spese sui cittadini e distruggendo l'ambiente.
Le discariche rendono alle amministrazioni comunali in quanto chi vi conferisce paga a loro, la raccolta no. Così si potrà ancora fare la festa popolare, le notti bianche e magari sono ancora fonte di finanziamento illecito ai partiti. Per cui nel corso degli anni c'è stata la corsa, da parte di molti comuni, per avere la propria bella discarica comunale, fin quando è arritato il Decreto Ronchi a porre un limite a tale assurda corsa e fissando una percentuale minima di raccolta differenziata. Infatti con la legge finanziaria del dicembre 1996, il governo italiano ha stabilito nuove regole sullo smaltimento dei rifiuti, ponendo alcuni punti fermi, (entro l'anno duemila la raccolta differenziata dei Comuni doveva raggiungere il 35%, mentre la media era dell'8% con obiettivi intermedi ogni due anni del 10% e poi del 25%)che se bene rispettati potevano porre fine al balletto delle responsabilità e...invece....proroghe....proroghe continue proroghe, fin quando ad esempio la discarica comunale nel mio comune non è collassata, invadendo un laghetto e generando una emergenza ambientale. Ora si pensa ad ampliare queste discariche che per la maggior parte sono in aree a rischio idrogeologico e quindi si ampliano i rischi ed in alcuni casi i disastri......ma chi paga per tutto questo?
Sullo stato di emergenza poi concordo perfettamente con Cascone....
Quando i cittadini si sveglieranno per scendere in piazza a reclamare queste cose? e a pretendere che a pagare non siano sempre loro ma i politici e gli amministratori che li hanno governati?


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti