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Poi gli operai ti faranno anche gli scherzi da "caserma" per esempio a me misero del grasso nell'elmetto così quando fui di turno di notte ed andai nella baracca a prenderlo non vidi che cosa c'era dentro e vi garantisco che fu proprio poco piacevole togliermi il grasso dai capelli (per fortuna che ero vicino a casa mia).
Un'altra volta mi misero un uovo marcio nei guanti da lavoro (facevo uno stage in un pozzo petrolifero).
Una ditta che vendeva metano ed aveva un concessione mineraria mi assunse per seguire i lavori di perforazione nella pausa pranzo e per fare il cassiere ed il ragioniere , tanto che avevano licenziato la ragioniera.
Io ressi per una settimana poi chiesi le ferie matrimoniali e loro mi licenziarono.
Il lavoro più remunerativo comunque fu fare una campagna saccarifera come l'analista chimico (con turni di notte anche di 12 ore) in cinquanta giorni presi tanti soldi da comperarmi la 500 e me ne avanzarono un pochino che usai per cominciare a mettere su casa.
Inoltre riuscimmo ad ammaestrare le rondini.
Questa ve la racconto perchè è bella: il laboraotrio era alla sommità di un alto fabbricato con dei grandi finestroni sempre aperti. Alla notte venivano dentro tante farfalline che pensai bene di prendere e mettere in un vaso e poi gettarle alle rondini all'alba quando passavano cinguettando sotto i finestroni. In una battibaleno impararano a venire sin dentro il laboratorio ed insistevano per avere da mangiare e tutte le mattine aumentavano di numero, pareva si fossero date la voce.
E' una delle storie che racconto al mio nipotino a cui ho detto che sono tanto vecchio da essere andato a cercare l'oro nel clondicke con zio paperone dopo essere stato anche in miniera con i 7 anni.
Per questa storia era perplesso ma quando gli ho esibito il piccone ( che usavo io) ed il martello da geologo( che usava dotto) ci ha creduto perchè ha solo tre anni e mezzo.
Beata innocenza spensierata !
ciao a tutti vado a cena.
Antonio
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