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O per fortuna, caro Cascone! Del resto il nostro ordine, le nostre università e tutti quelli che ci rappresentano si sono sempre disinteressati della materia (come ho già provato a sottolineare altre volte); tranne qualche piccolo sussulto negli ultimi anni. Certi risultati bisogna guadagnarseli! E comunque per la caratterizzazione avresti pure ragione ma la bonifica non può certo essere gestita integralmente da liberi professionisti (né geologi né ingegneri né altri) perché serve una struttura complessa e competenze interdisciplinari (geologia, ingegneria, impiantistica, chimica, rifiuti) e risorse economiche che non sono gestibili dal singolo privato; inoltre la normativa come sai prevede l'esistenza di un Albo delle imprese. Diciamo che guardandola dall'altra parte, potremmo dire che le imprese possono lamentarsi per i geologi che si fanno i piani di caratterizzazione da soli... E comunque un geologo può sempre avviare un'azienda o fare il dirigente all'interno di una di queste (come spesso accade); per non parlare delle centinaia di geologi che lavorano in varie posizioni (dal project manager al tecnico di cantiere) tra le "grinfie" di queste malvagie imprese... Se non fosse stato per loro io e tanti altri geologi saremmo a spasso oppure a fare concorrenza ai liberi professionisti in un mercato non sempre ricchissimo. comunque ti seguo sempre ed apprezzo le tue posizioni anche se questa volta non eravamo d'accordo. ciao! Alessandro
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