Carissimi,
le acque meteoriche di dilavamento dei tetti (c.d. immissioni), una volta grigliate (direttamente dal bocchettone di presa), dissabbiate e raccolte con altre condotte separate, in aree sprovviste di rete fognaria separata, possono essere tranquillamente riutilizzate per l'uso compatibile menzionato (vedi Piano Direttore Regione Puglia, App. 1, art. 5).

L'art. 96 del D. Lgs. 152/2006 prevede, infatti, che la raccolta di acqua piovana, in invasi o cisterne, al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici sia libera e non richieda licenza o concessione di derivazione.

Ovviamente la realizzazione dei relativi manufatti di accumulo è regolata dalle leggi in materia edilizia, di costruzioni nelle zone sismiche e dalle altre leggi speciali.

Da ultimo, l'immissione (immagino per dispersione sul terreno, mediante subirrigazione ovvero mediante pozzi assorbenti) del troppo pieno della vasca di accumulo c.s., che andrà a finire nell'impianto di trattamento (altro dissabbiatore) a servizio dell'intero bacino scolante (S > 2.000 mq), andrà autorizzata presso l'Ente competente (Provincia).

Un saluto caro!


ECOACQUE