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Sto studiando i criteri APAT per l'analisi di rischio ai siti contaminati. Non mi è chiara la determinazione della geometria della sorgente nel saturo." Massima estensione del plume di contaminazione" dice la norma come lo identifico? Ho per esempio due piezometri che superano le CSC lungo la stessa isofreatica ma tutti i piezometri compresi tra essi che non superano le CSC; devo considerare anche questi ultimi? I piezometri che si trovano a valle idrologico di quelli contaminati vanno considerati anche se non superano i limiti di norma? Grazie
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Fermo... L'analisi di rischio deve per forza di cose partire da una schematizzazione concettule del sito. La caratterizzazione serve appunto a definire l'estensione della sorgente. Quando non è stato possibile (per svariati motivi...), non puoi fare altro che considerare direttamente una sorgente costituita da contaminante disciolto in falda e devi sempre tener presente quale fosse la sorgente primaria (una vasca ? una discarica? un serbatorio?) . In tal caso è lecito a mio avviso porre la sorgente in corrispondenza della sorgente primaria con una sup. pari a quest'ultima, e livelli di concentrazione deducibili perlomeno da un piezometro posto in corrispondenza della stessa. Per lo spessore la scelta varia caso per caso: se non c'è prodotto libero ed il movimento verticale è dovuto a lisciviazione ad opera delle sole acque meteoriche, puoi ragionevolmente assumerla pari allo spessore di miscelazione, che di norma è pari a 2 m circa. Se l'acquifero è sottile puoi assumerla pari allo spessore intero dell'acquifero. Tutto quello che sta a valle lo trovi per via del trasporto laterale advettivo-dispersivo, dunque ti servirà come confronto con il modello ed eventulamente come calibrazione ..
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Se hai due piezometri sulla stessa isofreatica devi, dopo un attenta ricostruzione del Modello Concettuale dell'acquifero, tenere in considerazioni due eventuali possibilità: 1) o ci sono due eventuli punti di emissione; 2) ci possono essere delle vie preferenziali di flusso (paleoalvei, o cambiamenti repentini di litologia, o forme strutturali significative, o ex opere antropiche) che possono condizionare l'andamento del plume in due differenti direzioni. E' per questo che i valori di CSC all'interno non sono riscontrabili..... Tutto ciò è da tenere in considerazione per una Analisi di Rischio anche perchè i piezometri a valle sono rappresentativi come "bersagli" della contaminazione e l'estenzione della contaminazione è da far risultare prevedibile anche su questi.
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