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Buonasera a tutti, mi intrometto per precisare alcune cosine e mettere altra carne sul fuoco. Stando al manuale APAT, il miglior software in termini di rispondenza alle linee guida internazionali (ASTM) è il RISK (anch'esso a pagamento come RBCA). A livellodi autorità italiane secondo me è sempre possibile concordare l'uso di Giuditta (anche perché l'ha fatto l'APAT) che però non è detto che sia il migliore (anzi non lo è) dal punto di vista del Cliente. Ricollegandomi a quello che diche F. Salina, non è proprio così, nel senso che la normativa impone che l'analisi di richio ovviamente di faccia su terreno ed acqua ma considera i soli rischi per la salute umana e non quelli per la risorsa idrica (falda). Questo non significa (per come l'ho capita io) che nell'analisi occorra considerare solamente i terreni. In questo caso, la scelta del programma è fondamentale perché Giuditta fornisce delle CSR che considerano anche il rischio per la risorsa idrica e non è possibile escluderlo; ciò lo rende più restrittivo di quanto non chieda la normativa ed è per questo che le Compagnie Petrolifere preferiscono l'utilizzo del RBCA.
Saluti
Alessandro
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Iscritto: Apr 2005
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OP
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Ciao Alessandro.
Quando dici RISK immagino che intendi RISC4 della British Petroleum? Ma Giuditta non l'ha fatto Prov. di Milano + URS Italia? Concludo che alludevi a Rome e non a Giuditta ... Inoltre ROme e' rimasta ferma alla normativa del 1999 secondo il sito APAT. Concordo con quanto affermi relativamente alle tipologie di analisi e bisogna distinguere tra: a) rischio per la salute umana (considerando soil e water) b) rischio per le falde (considerando soil + acqua) Vorrei far notare che non tutti i software considerano entrambi a) e b). Mentre RBCA Toolkit e RISC BP fanno sia a) e b) non sono familiare con Giuditta e Rome ed e' per questo che chiedevo.
Saluti
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Iscritto: Jul 2000
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Buonasera colleghi come dice Geotux Giuditta è un prodotto creato dalla Provincia di Milano e dalla URS. Risc4 ed RBCA sfruttano lo stesso principio di calcolo pur se con diversi approcci. personalmente questi ultimi sono quelli che uso di più a meno di non dover indagare particolari processi che necessitano modelli di maggior spessore tecnico. Come sottolineava Alessandro nell'analisi di rischio non bisogna considerare solo i terreni ma anche le acque pero' la normativa italiana il rischio per la falda non lo considera; al più si puo' considerare l'influsso del terreno contaminato sulla risorsa idrica in relazione ai possibili utilizzatori ma non è possibile parametrizzare e quantificare i degrado delle caratteristiche chimico-fisiche della falda stessa. Buona serata e buon lavoro, a voi che ne avete..... Saluti. Fabrizio Salina
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OP
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Grazie Fabrizio.
Queste sono le info che volevo, ovvero, conoscere chi usa cosa. Oggi ho avuto modo di mettere le mani sulla nuova versione di RISC, RISC5 che dovrebbe uscire l'anno prossimo. Hanno aggiunto il rischio ecologico e hanno cambiato la visualizzazione dei risultati che vengono rilasciati comodamente in una interfaccia per mezzo della quale si sceglie di visualizzare i dati in dei fogli excel con tanto di grafici delle break through curves. Una curiosita' ... Ma dal numero di partecipanti a questo thread non mi sembra che siano in tanti ad usare questi codici.
Saluti.
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Iscritto: Dec 2006
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E non è meglio Geotux? Almeno c'è ancora una cosa non inflazionata! Non per molto suppongo, quindi: battere il ferro finché è caldo! Si, non ero stato preciso nel precedente messaggio, ma il concetto era chiaro: Giuditta è ben accetto dalle Autorità poiché fatto da un ente pubblico. Vedo che siete piuttosto ferrati ed utilizzate i software migliori. io è da un pò che non ci metto mano in pratica (e si vede) ma seguo la questione a livello "gestionale". Per quello che ho capito io, ogni programma ha pregi e difetti quindi andrebbero fatte più verifiche utilizzando per ogni progetto più software. Quando i valori saranno simili sicuramente si avrà una maggiore sicurezza sul non aver "scazzato". Comunque le assunzioni di base rimarranno soggettive. Mettendosi sempre nel "worst case", difficilmente si avranno obbiezioni da parte degli enti ma forse non saranno felici i cli-enti... ma noi siamo professioniti...
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Originariamente inviato da geotux: Una curiosita' ... Ma dal numero di partecipanti a questo thread non mi sembra che siano in tanti ad usare questi codici.
Saluti. il che la dice lunga sullo stato dell'applicazione delle leggi ambientali nel bel paese 
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Iscritto: Jul 2000
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Buonasera non vedo l'ora anche io di poter vedere la nuova versione di RISC. Ma quano saràcommercializzata in italia? E soprattutto a che costo? Buona domenica. Fabrizio Salina
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Iscritto: Apr 2005
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OP
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Il costo non lo conosco ma dubito che superera' di molto il costo della versione 4. Per quanto riguarda il tempi di rilascio, si pensa che uscira' verso pasqua.
Precedentemente, in questo thread, si era accennato al fatto che la 152/06 non prevedesse l'analisi di rischio per le acque controllate (falde e corpi idrici superficiali). Ma non e' prevista l'analisi di rischio per tutte le matrici ambientali? Falda compresa?
Saluti Antonio
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Iscritto: Dec 2006
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si, Antonio è prevista l'analisi per tutte le matrici. Si diceva però che la normativa non considera il rischio per la risorsa sotterranea ma solo quello per la salute umana. questo significa comunque che la falda va considerata nell'analisi unicamente per problemi di ingestione delle acque da parte dell'uomo o per l'emanazione di vapori, sempre a danno dell'uomo. Comunque ci sono buone probabilità che l'allegato 1 della parte IV - titolo V del D.Lgs. 152/06 venga abolito completamente. a quel punto non so quali saranno i paletti per l'AR in Italia... Ciao a tutti! Alessandro
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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