Con alcuni tipi di pannelli solari si potrebbero rivestire gli edifici come per i palazzi di vetro. Non ci vedo niente di male migliorare lo “squallore” delle zone industriali.
La geotermia è un campo molto interessante sia per la produzione di energia elettrica sia per la produzione di energia termica. (forse è poca sviluppata perché in questo campo lavorerebbero molto i geologi).
Non ci dimentichiamo dell’idroelettrico e mi riferisco soprattutto all’ammodernamento delle vecchie centrali e ai bacini di accumulo. (da farsi con veri geologi e non con i tecnici del Vajont)
Per quanto riguarda l’eolico il problema dell’impatto ambientale non è da ricercare sulla tecnologia di sfruttamento, anche se è migliorabile con sistemi ad albero, ma sul “sistema” di autorizzazioni e soprattutto su chi ci guadagna.
E non ci dimentichiamo delle biomasse e dei rifiuti.
Fatte queste premessi io credo che il problema dell’energia in Italia, con annessi impatti ecc., è da ricercarsi nella pianificazione, nella miglior tecnologia applicabilile e, soprattutto, su chi ci guadagna.
In merito ai gassificatori c’è qualcuno che mi vuole spiegare come sono state individuate l’ubicazione e da chi? Inoltre, ammesso pure che l’impatto sia sottozero perché le popolazioni locali dovrebbero accettare visto gli ingenti guadagni (circa 3 miliardi/anno cadauno) che realizzeranno società straniere senza nessuna ricaduta locale (tranne per qualche fortunato – diciamo così)? Mi domando e vi chiedo perché non sono stati scelti i siti industriali dismessi dando l’opportunità alle popolazioni locali di riqualificare sia le zone che i lavoratori.
Infine, non ci preoccupiamo solo delle produzione di energia ma occupiamoci anche della distribuzione. È possibile che la rete elettrica in Italia è aggiornata a trenta anni fa con tralicci che vanno in tutte le direzioni.
Il problema si racchiude in poche parole e cioè: sfruttare la migliore tecnologia possibile in tutti i campi di produzione, distribuzione e consumo abbattendo lo slogan “laudi guadagni per i produttori”.
per cortesia non mi parlate di cortile di casa perché ne so qualcosa con le discariche
