E.Romagnoli
Utente # 2484 inviato 02-11-2006 15:39
Per quanto riguarda la logica NIMBY, sono assolutamente dell'avviso che le comunità locali debbano essere consultate ed ascoltate, che gli interventi debbano essere concordati con chi vive in un determinato territorio, eventualmente modificando il progetto adottando sistemi di mitigazione degli impatti e/o compensando per le eventuali perdite permanenti, ma le decisioni strategiche (cioè se si debba o no fare una determinata opera, in base ad un'analisi d'impatto ambientale che in fase di pre-fattibilità confronti diverse soluzioni progettuali cvalutando anche la cosiddetta ipotesi zero, e dove realizzarla, in base ad approfondite analisi comparative d'impatto ambientale tra diverse soluzioni localizzative possibili) devono essere decise a livello politico nell'interesse di tutta la collettività!!!
Peccato che per quanto riguarda la mia esperienza ho notato che il confronto sul piano tecnico non è avvenuto, solo quello politico, che ahimè o ahinoi non sempre è fatto nell'interesse dell'ambiente e quindi in fin dei conti di tutta la collettività. Quello che volevo sottolineare Romagnoli è che si abusa di questo termine quando invece non esistono logiche o sindrome del NIMBY ed è sbagliato generalizzare, le collettività protestano perchè spesso l'opera altera il luogo e l'ambiente in cui vivono cambiando le loro abitudini di vita e mettendo anche a repentaglio la loro salute. Ma che vuol dire logica del NIMBY? Ma cosa ci inventiamo?
Ultimamente ho sentito dire da un Sindaco che dovunque venga collocota una discarica ci saranno rompiscatole che faranno opposizione ecco nella testa di certi amministratori cosa ha portato la diffusione della logica del NIMBY, tu sei lì è come un povero sfigato non ti ascolterà nessuno in quanto a priori sei un portatore di interessi locali, mentre chi più della collettività locale conosce il sito in cui vive e ha diritto di essere ascoltato?
Scusa non ho afferato come per l'ipotesi zero si debba decidere dove realizzarla
Non c'è dubbio che la decisione strategica debba essere di tipo politico il problema è che quando gli aspetti tecnici la sconsigliano (anche l'analisi costo-benefici) la decisione politica va avanti lo stesso come un treno spinta da interessi economici che probabilmente servono a finanziare i partiti e di esempi ne ho avuti tanti, dal semplice tracciato di una strada, dal passaggio di un tunnel, alla collocazione di una discarica ecc.
Ciao Alessandro.