Il miglior modo per smaltire rifiuti consiste (anche per legge) nel diminuirne la produzione.
Ciò premesso ogni tentativo di rendere assolutamente inoffensivo per l'ambiente uno smaltimento è praticamente vano. Poichè alla fine i nostri rifiuti comprendono certamente parti non reinseribili nel ciclo naturale della materia. Allora si tratta di porre in essere un metodo che riduca al minimo la quantità e la qualità del "sovvallo", intendendosi con questo termine ogni frazione di rifiuto che sfugge ad ogni possbile suo reimpiego o riassorbimento naturale.
Per affrontare al meglio il problema dei rifiuti bisogna allora considerare lo smaltimento come un segmanto di un processo più ampio che si suole definire come ciclo integrato dei rifiuti. Esso si basa sul convincimento che una buona parte dei rifiuti sia riutilizzabile secondo un più o meno complesso sistema di filiere cui affidare il riciclaggio di rifiuti selezionati a monte attraverso sistemi di raccolta differenziata. Ci sono molti modi per organizzare la selezione a monte, dipendendo il sistema dall'ambito nel quale esso deve operare (rurale, industriale, metropolitano ecc...) Se la raccolta differenziata va a regime in misura plausibile, allora ciò che sfugge al riciclaggio può essere affidato ad un sistema di termovalorizzazione, semmai provvedendo ad evitare di utilizzare impianti di grandi dimensioni (ecomostri). Inoltre rifiuti (ad esempio pericolosi) non passibili di smaltimento con recupero di energia possono essere inertizzati e stoccati (in modo quasi sempre invasivo) all'interno di contenitori (discariche per lo più) che rappresentano nei fatti, cicatrici eterne del territorio. Talvolta, invece, è possibile che tali materiali possano essere stoccati in modo diverso evitando il sistema delle discariche ed impiegando ciò che è veramente inerte, come materiale per ripristini ambientali (ad esempio cave dismesse). Di pari complessità appare il problema dello smaltimeto/stoccaggio definitivo di materiali provenienti da bonifiche ambientali. Anche in questo caso, infatti, si devono affrontare problemi di impatto assai rilevanti.
Il problema dei rifiuti è un problema ormai planetario ma tutti, a cominciare da noi professionisti abbiamo la possibilità di esprimere fondate idee in merito e, probabilmente, l'occasione di esercitarle nel corso della nostra esperienza professionale. Nel sospingere l'idea di un dibattito in materia, ritengo essenziale che i geologi possano, sull'argomento, procedere ad un aggiornamento in tempo reale, magari attraverso l'intensificarsi di convegni ed appuntamenti a tema ove realizzare il corto circuito fra sapere geologico - norme in materia - situazione reale.
Disponibile, nel limite delle mie conoscenze ad approfondimenti, rimetto la mia mail per interlocuzioni eventualmente più "ravvicinate".
Lucio Girardi e-mail lgirardi@libero.it