Mi sembra che siamo un po’ usciti dal seminato, si ha l’impressione che il tema sia una polemica pro o contro discariche (o pro o contro termovalorizzatori). Mi permetto di ricordare che termovalorizzatori e discariche sono aspetti diversi di un’unica soluzione, che dovrebbe essere quella che chiamano una gestione integrata dei rifiuti: dentro questa definizione ci sono la raccolta differenziata, campagne di informazione alla popolazione, sistemi per ridurre la produzione di rifiuti, impianti di compostaggio e, alla fine della linea, termovalorizzatori e discariche. Perché, stando alle mie informazioni (e sono pronto a fare pubblica ammenda nel caso siano sbagliate), le discariche sono ineliminabili, e se volete aggiungo anche “purtroppo”. Per esempio, se dovete smaltire qualche tonnellata di lastre di cemento-amianto, garantisco che fate davvero fatica ad infilarle in un termovalorizzatore, e non esistono (sempre stando alle mie conoscenze) sistemi di riutilizzo. Inoltre, quello che entra in un termovalorizzatore non si trasforma completamente in energia (remember fisica 1?), qualche scoria rimane: dove la mettiamo?
La legislazione nazionale, anche con il recepimento di direttive CE, sta disincentivando l’utilizzo di discariche, tanto che saranno sempre meno economiche rispetto ad altre forme di smaltimento, ma non è prevista da nessuna parte la soppressione delle stesse.