Lasciamo le polemiche sul sistema migliore di smaltimento ( che non esiste ,in quanto nella gestione integrata dei rifiuti,come ha detto giustamente Fabio, c'è bisogno della raccolta differenziata, dei termovalorizzatori e anche delle discariche) e discutiamo del ruolo di noi geologi .In tema di discariche noi siamo chiamati a svolgere un compito fondamentale nella scelta del sito,ma ha volte ( anzi spesso) i nostri pareri sono soggettivi , a seconda del committente.Se l'incarico ce lo affida l'ente che deve costruire e gestire la discarica , noi siamo capaci ( giustamente) di esprimere parere positivo anche per la localizzazione di una discarica in una cava di detriti di falda ( sabbia e ghiaia grossolana) ai piedi di versanti calcarei, con falda a qualchhe decina di metri ( naturalmente con tutti gli accorgimenti possibili impermeabilizzando il fondo e le pareti della cava con strati di argille e doppio o triplo strato di guaine impermeabili).
Nel caso il nostri committenete sia un'amministrazione comunale che si oppone alla allocazione di una discarica nel suo territorio noi siamo altresi capaci di esprimere parere negativo anche se il sito prescelto ( con paree positivo di un altro collega) ricade in una cava di argilla miocenica con spessore del fondo di alcune centinaia di metri,ubicata in un'area isolata senza neanche una casa rurale nel raggio di chilometri,distante decine di chilometri dal centro abitato, con impatto visivo nullo,lontano da corsi d'aqcua).
Quanto detto non è frutto della mia fantasia ma è la descrizione reale di quanto sta accadendo nel comune limitrofo al mio, dove dovrebbero ubicare una discarica controllata in una cava d'argilla dell'esempio precedente.
Il consulente dell'ente che deve realizzare la discarica ( commissariato di governo), un emerito professore di geologia applicata dell'università di Napoli , già anni addietro aveva espresso parere positivo per l'ubicazione della suddetta discarica in una cava di detriti di falda ai piedi dei rilievi carbonatici.
Considerato che detto sito era più prossimo al centro abitato, e dava comunque qualche problemea dal punto di vista idrogeologico,il committente ha scelto di ubicare la discarica in una cava di argilla ( utilizzata da una ditta di laterizi) situata molto più a valle, lontana dal centro a abitato.
In questo caso, un altro illustre professore della stessa università, su incarico dell'amministrazione comunale ( contraria alla localizzazione della discarica nel suo territorio comunque e dovunque)ha prodotto uno studio in cui si esprime parere negativo perchè vi sarebbe una falda idrica a 200 metri di profondità!!!! ,ed è distante un chilometro dal fiume .


Sabato D'Elia