Io giro con alcuni mezzi in cui campeggia la scritta "Consulenze geologiche", e generalmente mi rispondono cosa servono tutte queste consulenze ginecologiche... (ma io ho tre figli e una certa esperienza anche in questo...).
La conoscenza viene prima di tutto. Non per fare i necrofori ma i bambini della scuola che è venuta giù si potevano salvare con una relazione che ben chiariva i rischi? (chissa che fine ha fatto l'inchiesta??) E a Sarno, o in Val di Stava? Un grande impatto l'ha avuto (anche se non del tutto positivo) la trasmissione di Paolini sul Vajont. Più comunemente mi sforzo di spiegare che la lesione (gioia di uretek e similari) e i cedimenti hanno un costo di riparazione molto più elevato di un'"indaginetta" preliminare, che un pendio in apparenza stabile, può nascondere insidie se si realizza una pista o una casa o similari... Insomma cerco (nei miei limiti) di fare cultura sia presso l'utente finale della mia prestazione che presso i tecnici. La più grande soddisfazione è venire chiamato da qualcuno che ha parlato con me (assai di rado) anche quando il tecnico o il committente o peggio il comune ha già decretato che il geologo non serve, perchè non si sa mai....
Magra consolazione è invece intervenire (questo succede spessissimo) post disaster......
Spendere in cultura è il miglior investimento che potremmo fare (anche all'interno della nostra categoria......)
Saluti a tutti


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it