Va beh, il 471 ovviamente è sicuramente il testo più importante in materia di siti contaminati. Tuttavia è ancora troppo generico.
1)Infatti è vero che chi deve redigere un progetto di bonifica ambientale deve farlo ai sensi del 471/99, ma è anche vero che sel'ente è pubblico deve APPALTARE lo stesso progetto ai sensi del DPR544/99 - qui ci sono delle discordanze: un progetto preliminare ai sensi del 471/99 e MOLTO generico rispetto a quello redatto da dpr544/99 per non parlare dell'esecutivo....
2)Il piano di caratterizzazione, invece, non ha altri particolari riferimenti normativi.
3)Per l'analisi di rischio è bene rintracciare i testi di legge di tipo "sanitario" i quali in generale, hanno "prevalenza" su quelli ambientali.
4)Se la matrice interessata dalla contaminazione è la falda sotterranea, stai inguaiato!. Infatti se è vero che le C.L per le acque sono quelle della tab. 2 dell'all.1 della 471, spesso e volentieri devi considerare anche la D. lvo 152/99 nonchè il 367/03, dipende che ci devi fare con l'acqua e, a parere del tutto personale dall'Ente/cliente e dalla sua competenza in materia.
5)Inoltre, in alcune regioni sono stati definiti anche i valori cosidetti di fondo naturale, che sostituiscono le concentrazioni limiti di riferimento ( in tal caso, nel TU di recente emissione di cui i post sopra, sono un aiuto perchè evitano l'analisi di rischio sito specifica, se puoi rivalerti su questi).
E' pur vero che un progetto di bonifica non prevede lo studio di impatto ambientale...ma attenzione...le modifiche allo stato ambientale invece sì...
6)Inoltre in materia di siti contaminati, vi sono i decreti sui SIN Siti di Interesse Nazionale, e, per essi dei decreti specifici, vedi caso bagnoli.
Purtroppo non ho tutti i riferimenti normativi citati a portata di PC, ma su internet li trovi facilmente. bye