Premetto che non ho nulla contro di voi e la campania (e le cose che stanno succedendo sono molto più grandi di noi) ma la storia bisogna spiegarla bene. Da dati snocciolati dalla provincia di Milano (se mi ricordo bene per l'intero anno 2006) la stessa ha versato nelle casse dello stato circa 6 miliardi di euro racimolati con le varie tasse e balzelli applicati a residenti e alle industrie del territorio. Questi soldini, che pochi non sono, vengono gestiti direttamente da Roma, che ha deciso, per lo stesso anno in questione, di reinviarne alla Provincia di Milano 800 milioni. Quindi 5200 milioni di euro (l'87% dell'imposrto iniziale) sono rimasti a Roma. La stessa sperequazione (la % può cambiare leggermente)accade anche nelle altre provincie milanesi, in quelle emiliane e in quelle venete. Bene, i soldini vengono dati alle altre regioni per i servizi più o meno essenziali (sanità, istruzione ecc..) coi risultati che noi tutti vediamo in questi giorni. Le provincie di cui parlavo prima però con quel 13% che rimane delle (proprie) tasse riescono ad avere servizi quasi al pari del resto d'europa. Tutto ciò ha un costo: la gran densità di industrie sul territorio e la conformazione della pianura padana, fanno si che anche qui ci sia una grande incidenza di tumori. Quindi se permetti vorrei dare la mia solidarietà agli abitanti delle provincie prima menzionate, per la pazienza che dimostrano nel veder bruciate parte delle loro tasse e dei servizi che qui potevano essere ma non sono.