Questo topic è molto interessante per chi, come me, sta cercando di farsi un'idea definitiva, da lontano, sulla situazione.
Non è facile capire le posizioni diametralmente opposte di Recoba e Alex. Poi ho sentito in tv un brevissimo spezzone con le parole di De Medici ed ho trovato questo:
http://italiambiente.wordpress.com/2008/...tta-la-regione/Ora credo di avere le idee più chiare: se il piano Bertolaso è fatto come dicono, forse non ha fatto così male il Ministro dell'ambiente a fermarlo.
Ma su questo argomento anche io leggerei volentieri le opinioni del Collega Roberto Pizzi, sicuramente meglio informato per il ruolo che ricopre, oltre che a conoscenza degli aspetti tecnici dei problemi.
Se ho ben capito De Gennaro ha poteri speciali, tra cui la possibilità di deroga alle normative vigenti, che i precedenti commissari non avevano. Immagino che sia l'unica possibilità di una soluzione rapida e non peggiore del male (tipo discariche in formazioni altamente vulnerabili e in prossimità di falde).
Certo è che in Campania, dopo quanto è successo, non è più possibile ragionare pragmaticamente: come si fa a proporre una discarica "controllata" - e ce ne sono, in Italia, di assolutamente sicure - in una regione dove la parola discarica è ormai sinonimo di smaltimento "incontrollato" e, a quanto si legge, talora abusivo, talora di rifiuti tossici e nocivi?
E come si fa a risolvere un problema immediato con una soluzione non immediata come gli inceneritori? Tra l'altro capisco che in Campania non ci si fidi degli inceneritori, mica siamo a Monaco di Baviera (su questo, dall'epoca di questa utile discussione ho sospeso le mie riserve:
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=50778#Post50778 ).
Noto infine che la risposta immediata all'emergenza sta arrivando soprattutto dallo spazio messo a disposizione da altre regioni in alcune discariche controllate, che mi pare rappresentino ancora una soluzione pragmaticamente efficiente, seppure in linea teorica non sia la più "sostenibile".
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Aggiungo due parole di riflessione e solidarietà per quei Campani che subiscono il degrado, in modo apparentemente inspiegabile per chi osserva da zone dove la legalità è certamente maggiore.
Può darsi che anche in altre zone, tra un po' di tempo, ci si debba accorgere di danni ambientali perpetrati ad insaputa di tutti e magari legalmente, grazie a qualche carenza normativa. Ad esempio, siamo certi che la pratica dello SPANDIMENTO DEI FANGHI DI DEPURAZIONE IN AGRICOLTURA non abbia contaminato in qualche modo, che so con metalli pesanti, anche le nostre campagne? E il COMPOST, siamo sicuri che sia un prodotto ecologico, o magari non è così rispettoso dell'ambiente? Oppure il CEMENTO e gli INTONACI, non c'e' proprio nessun composto nocivo che va a finire in piccole quantità nei sacchi e quindi nelle nostre case?
Personalmente vorrei un ambientalismo che invece di trattare alla stregua di rifiuti quei materiali realmente recuperabili, che una volta erano materie prime secondarie - come lo smarino delle gallerie, magari perchè un escavatore ha perso un po' d'olio idraulico - vada a scavare a fondo nei VERI problemi dell'inquinamento.