Caro Geodesi mi fa piacere sentire quello che dici e senza ipocrisie ti credo. Io posso parlare anche per me stesso, ho vinto tre concorsi pubblici senza raccomandazione, il primo al Ministero dei Lavori Pubblici, il secondo indetto dallo stesso ministero ma con assunzione presso l'Agenzia Interregionale per il Po ed il terzo presso la Provincia di Teramo.
Logicamente negli altri due ero avvantaggiato perchè già lavoravo presso la P.A.. Il vanttaggio consisteva in una preparazione amministrativa superiore ai miei colleghi che non avevono avuto già rapporti con la P.A.. Inoltre credo che nelle valutazioni abbia pesato anche il curriculum.
Comunque ho provato il Concorso da Dirigente presso l'Aut. di Bacino Liri-Garigliano-Volturno e facendo una ricera su internet degli idonei ho trovato diversi collegamenti con atività politiche locali svolte dagli idonei (ammesso che non si trattasse di omonimie). Non so come sia andato a finire ma ricordo anche colleghi molto preparati in materia (sicuramente più preparati di me) e spero che almeno uno di loro ce l'abbia fatta, verificherò.
Mi ha fatto piacere che ad Anno Zero sia stato convocato un nostro collega e che Santoro abbia rimarcato l'importanza del nostro ruolo (anche se con un po' di incompetenza citando un disastro alluvionale e confondendo l'Autorità di Bacino con un Consorzio).
Però non ho capito se il collega Iervolino veramnte guadagni con (4 attività compresa la libera professione) solo 700 euro al mese. Andava fatta un po' di chiarezza.
Questo comunque è il risultato anche delle procedure veloci di selezione per quei tipi di contratto che quasi mai portano il concorrente a fare ricorsi, che sarebbero facilmente smontabili.
La sua fortuna (del nostro collega) è che chi è a capo di quella struttura faceva parte già di un'indagine in corso, altrimenti credo che non si sognerebbero mai di mettere sotto controllo i cellulari dei mebri delle commisioni dei vari concorsi, soprattutto delle selezioni per co.co.co allora si che se ne ascolterebbero delle belle.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti