Ciao,
non ho pensato che tu semplificassi, e la misura con un naso elettronico la sto prendendo seriamente in considerazione, il problema è l'utilizzo dei dati raccolti!
Attualmente sto privilegiando la ricerca bibliografica, mi interessa capire quali sono i composti odorigeni (vedi link). Successivamente cercherò tali composti prima nei solidi e nei liquidi in modo da mirare la successiva analisi delle emissioni.
Il problema è che in bibliografia non ho trovato nulla... giusto questo articolo:
http://digilander.libero.it/nerowolfe/testi%20sito/Le%20emissioni%20odorigene.htmChe seppure interessante e utile non cita le fonti e non propone una bibliografia approfondita!
Ho scritto anche all'ARPA di Revenna e all'ARPA Piemonte che a Novara si è occupata delle emissioni odorigene, ma attendo ancora una risposta.
Il buco nella normativa si ripercuote sull'utilizzo dei dati ottenuti, perchè se riscontro X ppb di composti odorigeni e la normativa sulle emissioni concede un limite di molto superiore sono nuovamente da capo!
Allo stato attuale penso di valutare le emissioni odorigene in questa maniera:
1. ricerca dei composti odorigeni nel liquidi e solidi (scarichi, rifiuti imessi, rifiuti prodotti, materie prime e prodotto finito);
2. qualora tali composti siano riscontrati si procede alla ricerca nelle emissioni in atmosfera.
Suggerimenti?
P.S.
Di tanti comitati cittadini che "rompono le balle" per il cattivo odore ce ne fosse stato uno che ha provato a documentarsi!