Antonio Albanese non è mai banale e i suoi personaggi sono profondi e studiati nelle minime sfaccettature.
Cetto La Qualunque è ciò che emerge quando si osserva la classe politica italiana, lo stesso Albanese ha dichiarato che il personaggio è reale, ciò che dice è stato detto e ciò che fa dal suo palco è stato fatto (come quando un politico si presentò a parlare con la pistola e poi sparò ad uno che lo contestava).
Questo è il dramma e non la commedia della politica italiana.
I politici ormai stanno tutti insieme assumendo una stessa faccia agli occhi di molta gente e potete immaginare a che cosa la faccia assomigli.

Wikipedia lo definisce così:
Cetto La Qualunque è un politico calabrese corrotto, perverso e depravato, che ha un grande disprezzo verso la natura, la tradizione e le donne, che considera un vero e proprio oggetto di cui fare uso quando si vuole. Si pone come grande innovatore e promette sempre ai suoi (pochi) fedeli spettatori grande abbondanza di pilu, cioè di donne. Le sue promesse sono mirabolanti, ma riscuotono sempre scroscianti applausi da parte del pubblico, che in particolare si esalta quando il politico assicura che ci sarà abbondanza di belle donne (cchiu' pilu pi' tutti = Più donne per tutti).
Un suo ricorrente desiderio è quello di vedere tanto cemento armato nel paesaggio calabrese; non a caso, una delle sue particolari promesse è quella di "costruire un pilastro di cemento armato per ogni bambino che nasce".
È molto ignorante, ma la passione che mette nella politica limita questa sua caratteristica negativa
Di Cetto La Qualunque è piena l'Italia.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti