Carissimi colleghi, volevo attirare la vostra attenzione sulla fine che faranno i nostri contributi che paghiamo al nostro carissimo ente previdenziale,ente da noi tanto desiderato quando non ce l'avevamo.Per un po' ci siamo sentiti uguali agli altri.
Dall'indagine fatta da me e dal mio commercialista e' risultato quanto segue:
1) dei contributi che paghiamo, solo quello soggettivo va a formare il montante che sara' moltiplicato per il tasso di rivalutazione annuo, che e' ancorato tramite un calcolo misterioso al nostro Prodotto Interno Lordo;
2)all'epap e' possibile contribuire al minimo, con 1000 euro circa all'anno, di questi solo 600 servono allo scopo, il resto, tranne il contributo di maternita', servono all'ente; ebbene, da una nostra richiesta di fare una proiezione di quella che sara' la pensione di una persona che contribuisce al minimo per anni 35 fino all'eta' di 65, [b]e' risultato che applicato il tasso di rivalutazione al montante del 3%, costui o costei avra' una pensione di 180 euro lorde al mese!!!!! Avete capito bene [/b]180 euro lorde al mese. Saremo i poveri del futuro!!!
Questa e' l'unica sicurezza!!!! I miei dubbi sono questi:
1)a che serve prevedere che una persona puo' contribuire al minimo?
Visto che cio' e' un vero bluff, infatti oggi la pensione sociale, di chi non ha versato quasi nulla, bastano 5 anni, e' di 516 euro nette al mese per 13 mesi!!!
2) perche' l'ente continua ad essere poco chiaro con i suoi clienti?
3) All'inps le donne vanno in pensione a 60 anni, perche' all'epap si va a 65?
4)Che fine fanno i frutti dei soldi investiti dall'epap per la quota eccedente ai tassi di rivalutazione del montante? Loro si vantano sulla loro rivista che questi hanno un rendimento medio del 4%, sono davvero tanti soldi!!
5)Da una pacata analisi viene fuori che questo ente per il 98% di noi e' un ente inutile, che pensa alla propria "sopravvivenza" e non alla nostra!!! Non risolve il nostro problema pensionistico, il motivo per cui questo ente era nato!!!
6)Da un'analisi rapida, vengono fuori alcuni evidenti sprechi, uno e' quello di una rivista patinata e ben confezionata e un'altra e' quella della sede in via del Tritone a Roma.
L'elenco potrebbe continuarte a lungo, cari colleghi facciamo qualcosa!!!!!
Concetta Buonocore