Caro Alessandro,
ritorno sull'argomento perchè sono amareggiato, ma prometto a tutti di non rompere più in seguito.
Allora, l'APC era ed è visto dalla maggior parte di noi (intendo presidenti e consiglieri) come un momento di crescita della categoria. Questa cosa, almeno in LIguria, non preoccupa chi ha sempre partecipato a corsi, convegni, giornate di aggiornamento anche sulle nuove leggi. Anzi dai miei iscritti arrivano in questi giorni solleciti ad iniziare al più presto questa attività (una telefonata mi è arrivata mentre sto scrivendo...).
Sai perché tutto questo? Perchè chi ha voglia di crescere, di aggiornarsi, di fare bene la professione è stufa di vedersi fregare il lavoro da chi mentre loro "perdono tempo ad aggiornarsi" (non solo con i corsi APC!) fanno il giro delle chiese a prendere incarichi, facendo magari lavori che sono "porcate".
MI dirai che non si risolvono solo così i problemi della categoria, ma io sono convinto che, insieme ad altre iniziative necessarie (e non sto ad elencarle perché le conosciamo bene tutti e due) può essere un segnale importante anche verso l'esterno (altre categorie e amministrazioni).
Ribadisco quello che ho già detto in altri post: l'APC sperimentale e quindi inevitabilmente con tutte le magagne di una cosa nuova. Per i crediti poi, se hai letto il regolamento, ci sono svariati modi per ottenerli, non solo i corsi.
E sottolineo ancora una volta, a rischio di essere noioso, che i colleghi che hanno fatto sempre aggiornamento sono ben contenti che sia entrato in vigore l'APC!
Chiudo ribadendo la mia amarezza per il fatto che questa novità sia vista da qualcuno, spero pochi, in modo assolutamente negativo.
Mi hanno ammareggiato anche certe insinuazione che, vista la mia disponibilità al dialogo e il mio sforzo di chiarire a tutti gli iscritti certi passaggi della vita politica degli OORR e del CNG, non credevo di meritare.
Ciao.
Giuliano Antonielli