....Ok, bravi, bravi. Ci sono delle considerazioni che vi state dimenticando: tutti, come me, avete spaziato (ma soprattutto agli inizi di carriera!) in tutti i campi con master, corsi di gis, di geofisica, di geologia ecc.
Io idem, corsi di gis, corsi in materia ambientale e bonifiche varie, geologia applicata....
Adesso sono 8 anni che faccio il geofisico in campo molto specialistico (io lo definirei pure limitante, ma mi da' da mangiare), sismica a riflessione per ricera di idrocarburi.
Se devo fare corsi, non li vado piu' a fare in materia ambientale (ho lavorato un anno scarso in quel settore), gis (mai usato) o su prove da laboratorio. NON mi servono, tanto piu' se poi non le vado a mettere in pratica.
Un altro master lo faro' solo se dovessero licenziami con una buona uscita che mi permetta di investire in tal senso, ma adesso ho 34 anni, forse e' gia' tardi per tornare all'universita'.
Chi ha fatto un master nel 1999 non credo voglia farne un altro, quindi le possibilita' di accumulare punteggi calano (e non mettete le esperienze professionali, se quelle contano allora e' una buffonata).
Voglio poi vedere il professionista 45enne, che fa il libero professionista in campo geologico-geotecnico da 20 anni andare al corso su trattamento dati georadar: dopo che fa? Se lo compra il georadar o ha buttatato via soldi per un corso a lui inutile ma che gli da' dei punti per l'APC obbligatoria.

Io, ripeto, sono un caso particolare, e ripeto che certamente in tutta la penisola i corsi in geologia applicata o ambientale sono molti rispetto a quelli in geofisica, ma alla fine sono certo che io non saro' in grado di raggiungere la "quota" necessaria se non andando a corsi per me inutili.
L'obbligo di APC nel mio caso portera' solo alle sanzioni (bello, verro' sanzionato per non aver fatto niente!) e relativo ritiro dall'albo