Il problema di una pensione "onorabile" va sicuramente ricercata nel passaggio del sistema pensionistico da retributivo a contributivo.
Il nostro ente nato dalla cosidetta riforma "Dini" prevevede il sistema contributivo, ovvero, tu avrai una certa somma di pensione in funzione di quanto hai versato negli anni lavorativi, il cosidetto montante; quest'ultimo moltiplicato per i coefficienti previsti nella tabella in funzione degli anni, in cui si và in pensione, da la somma percepita annualmente come pensione.
La somma che va ad alimentare il montante è il contributo soggettivo che ogni anno si rivaluta secondo quando previsto dalle norme, attualmente, circa il 4%.
La riforma Dini apre le porte dice bene l'amico geoalfo al secondo pilastro, ovvero, la pensione complementare INDISPENSABILE per coprire il Gap previdenziale per una vecchia serena.
Il problema da Te proposto che sicuramente tormenta numerosi colleghi che fanno solo LIBERA PROFESSIONE è sicuramente leggittimo.
Come si può tentare di avere pensioni più dignitose da parte del nostro Ente, secondo il mio parere, la strada da percorrere è la seguente.
Prevedere le giuste riforme di regolamento e di statuto nonchè presentare delle osservazioni per variare la normativa attualmente vigente in modo da poter rivalutare il montante liberamente, assumendoci anche il rischio di un rendimento inferiore al 4%, con strumenti di investimenti più appropriati per ogni singolo iscritto. (Attualmente s'è l'Ente raggiunge un obiettivo, anche, del 10% la differenza del 6% va nel patrimonio dell'Ente).
Mi spiego meglio se un soggetto è lontano dall'età in cui ha diritto alla pensione, buona parte del suo montante dovrebbe essere investito in strumenti più agressivi via via che si avvicina all'età pensionabile il montante accumulato va difeso con strumenti assicurativi, evitanto il rischio di mercati turbolenti.
Oltre a ciò è auspicabile cercare di farsi una pensione integrativa, che tra l'altro ha anche dei vantaggi fiscali, con l'accortezza di non fidarsi subito di cosa propone la vostra banca o il nostro ente, perchè ci potrebbero essere dei conflitti di interessi.
E' opportuno fare un giro confrontare i costi e le linee di investimento prospettate.
La scelta va fatta in base alla propria propensione al rischio e all'età.
Il secondo pilastro è indispensabile perchè le pensione erogata dagli enti in cui si versano i contributi obbligatori sarà sempre più bassa già con la nuova riforma delle pensioni varata dal governo prodi già a partire dal 2010 i coefficienti previsti nella tabella diminuiranno di circa il 6% e inoltre saranno aggiornati ogni due-tre anni contro i 10 anni precedenti