Ok, sono andato a vedere sul sito dell'ORG Liguria, dove c'è un pdf scaricabile con un po' di FAQs in merito all'APC.
E qui, in alcuni commenti, mi cascano le .... braccia!

A pag.5:
Domanda: "Come si valutano i corsi e/o le giornate di studio?"
Risposta: "Il CNG istituisce una Commissione APC composta da un rappresentante di propria indicazione e da otto rappresentanti designati dagli OO.RR., il coordinamento della Commissione è assunto dal rappresentante del CNG secondo la previsione del comma successivo.
Gli OO.RR. promuovono e ricevono proposte di iniziative per l’APC da parte degli iscritti o in merito a corsi programmati dallo stesso OO.RR. e le trasmettono alla Commissione APC. La Commissione APC verifica i programmi e valuta i crediti emendabili per il suddetto corso e/o giornata di aggiornamento.
Gli OO.RR. Valuteranno il curriculum formativo di ogni iscritto in base alle indicazioni avute dalla Commissione APC.
Quindi, vi consiglio non fate alcun corso e/o giornata di approfondimento senza avere la certezza dei crediti che vi saranno accreditati. Fate richiesta all’ OO.RR. di competenza segnalando il corso e richiedendo la valutazione. Sappiate che per valutare un corso occorrono, per tempi burocratici almeno 90 gg."
Ma bene!Vada per la prima parte della risposta, però quello che lascia molto perplessi è la seconda parte, quella sottolineata.
A parte i Master e pochi altri corsi, mi pare che la maggior parte degli eventi formativi che si vedono in giro vengano programmati e pubblicizzati con 3-4 mesi di anticipo, con una scadenza di iscrizione di almeno 15 gg prima dell'inizio dell'evento stesso. E non è detto che l'interessato si accorga dell'evento subito, magari ne ha informazione a un mese dalla scadenza. Se ipotizziamo che questo evento non sia mai stato segnalato all'OR, e di conseguenza alla commissione APC, non si sa se fornisce crediti o meno. Se l'interessato segnala l'evento, a questo punto, in base a quanto scritto, forse si ha una risposta dopo circa 90 gg, a evento svolto... e quindi? Cosa si fa?
Si investe tempo e denaro per parteciparvi? Con il rischio che poi non fornisca crediti e si debba investire altro tempo e tempo per seguire altri eventi che, sì danno crediti, ma che a tutti gli effetti ci interessano poco culturalmente e professionalmente.
Oppure, come consigliato, non si partecipa, rinunciando ad un evento (crediti o non crediti) interessante per la propria professione?

A questo punto chiedo, a chi ne ha capito qualcosa dell'APC: sarà comunque possibile sperare di ottenere la validazione di un evento formativo non inserito nell'elenco "riconosciuto" perchè ignorato da chi di competenza? A me sembra che su queste questioni ci sia una nebbia fittissima e che l'unica cosa chiara è che 'sti 50 crediti li si vogliono imporre come obbligatori.