Egr. Prof. Mucciarelli,

ho seguito un suo intervento al convegno del GNGTS di novembre a Roma, ed ho trovato molto interessante ciò che ha evidenziato circa la non scontata riduzione dell’amplificazione sismica ad opera della non linearità di comportamento dei terreni più superficiali, con l’aumentare del livello di scuotimento al bedrock. Penso che si riferisca a questo quando parla di risultati poco attendibili, ovvero a sottostime dell’amplificazione. Pur immaginando di poter far eseguire sofisticate prove di laboratorio per ottenere il degrado di G e la variazione di D con gamma, non credo riusciremmo eventualmente ad eliminare tale possibilità per terreni granulari saturi a comportamento dilatante, mi sbaglio?

Una domanda che potrà sembrarle banale:

Lo spettro di riferimento in Belfagor è quello relativo ad un sottosuolo di categoria A?
non sarebbe più corretto considerare uno spettro a pericolosità uniforme come quelli visualizzabili sul sito http://esse1-gis.mi.ingv.it/ , non si possono importare in nessun modo nel suo codice?

In ultimo, riallacciandomi a miei vecchi post sull’argomento, sarei curioso di conoscere la Sua opinione in merito alla seguente questione:

NTC2008 definisce in maniera sostanzialmente differente rispetto a NTC2005 l’azione sismica di progetto e i relativi metodi per la sua determinazione. Secondo Lei, l’ottenimento di specifici spettri di risposta elastici in accelerazione, da calcolare distintamente per ogni località fisica del Paese, attraverso i parametri ag, F0, Tc* definiti su una griglia di riferimento (OPCM 3519/06)… e con riferimento allo stato limite di verifica utilizzato, sarà o no compito dei geologi e del loro (nostro, mio) tanto amato/odiato quanto altrimenti poco utile (secondo me) modello geologico !?

grazie

george

“As simple as possibile, as complicated as necessary”