ho seguito con un pò di affanno il convegno "La tutela delle acque: Aspetti tecnici e istituzionali. D. lgs 152/06" organizzato presso la sede della Provincia di Salerno. L'affanno è dovuto principalmente al giorno e l'ora: essendo pubblico dipendente posso esercitare la libera professione (e relativi aggiornamenti) solo di pomeriggio se non impegnato per altre attività come dipendente. Questo è per me molto frustrante oltre che limitante. Il convegno l'ho seguito dalle 15.30 alle 19.00. Mi hanno rilasciato un certificato di partecipazione. La sala non era molto affollata (forse una cinquantina di persone); ho cercato di seguire i vari interventi al meglio delle mie (limitate, molto) competenze in materia idrologica sforzandomi anche di capire il linguaggio un pò osco ("...ho cercato di sintetizzare con uno schema piuttosto schematico..." frase sfuggita ad un relatore ). Volutamente non cito i relatori del convegno. Mi ha molto colpito il lavoro di un prof.chimico ("inorganico" ha precisato) sulla possibilità di captare la presenza degli anioni perclorato nelle falde e nelle sorgenti, le cui acque potabili compriamo in bottiglia, e di distruggerli usando due batteri che sembra siano molto ghiotti di perclorato liberando i liquidi da questa presenza inquinante che sembra avere effetti dannosi sulla tiroide quando supera la concentrazione di 185 ppb (parti per bilione mi sembra che abbia detto). Ma mi sono rassicurato quando ha precisato che le acque minerali da lui esaminate presentavano al massimo 58 ppb. Sono stato sfortunato a non seguire dall'inizio l'intervento (sono entrato alle 15.30) sull' inquinamento delle falde (che, badate bene, può avvenire anche in aree molto distanti dal luogo di emungimento) per cui a causa delle mie scarse competenze in materia ho potuto apprendere poco nei 15 minuti che ho seguito. In compenso ho seguito tutto l'intervento sull' evoluzione morfologica di un corso d'acqua capendoci meno dell'altro intervento in quanto, il ch.mo prof., pressato da tempi stringenti e sollecitato a sintetizzare, ha saltato molte diapositive, probabilmente anzi sicuramente esplicative, della sua esposizione riuscendo per me leggermente incomprensibile (ma io sono molto limitato). Tralascio gli interventi dei politici.Tornando a casa e premesso che mi occupo esclusivamente dell'aspetto sismologico della geofisica, mi chiedevo: ho seguito un convegno di aggiornamento? ho aggiornato le mie competenze specifiche? qualche informazione recepita ha sostituito e/o migliorato una informazione obsoleta della mia formazione specifica pregressa (significato di aggiornamento)? le mie risposte sono state, come è facile intuire, negative. E dei crediti(?), legati forse a questo convegno, che eventualmente qualcuno(?) mi elargirà(?) che me ne faccio? Per onestà intellettuale li devo rifiutare! la stessa mi dice di non seguire altri aggiornamenti che non siano in sintonia con la mia formazione specifica e le mie competenze specifiche. Ci saranno aggiornamenti di argomento geofisico? Mi auguro di si. E mi auguro che siano organizzati (anche a pagamento) dal sabato pomeriggio al lunedì sera così potrò seguirli interamente. A proposito, il 15 febbraio (venerdì)a Napoli- Orto Botanico c'è il convegno internazionale "Gaia & Bacco" sull'influenza del "terroir" sulla qualità dei vini. Cercherò di parteciparvi con le limitazioni di prima: perderò la parte mattutina, ma mi rifarò la sera. Rifiuterò gli eventuali crediti (che non accrescono le mie competenze specifiche) però beccherò un wine break!!! e che cavolo!! wink

p.s. ma alla fine, se si organizzano pochi aggiornamenti di geofisica e non riesco a raggiungere i crediti obbligati sia per tempo e sia per costi, non mi conviene seguire tutti i tipi di aggiornamento possibili e immaginabili, dove basta la presenza per accreditarsi, e non rischiare la sospensione dall'albo?? (e al diavolo l'onestà intellettuale?!? e al diavolo la deontologia ?!?)