Allora con il forfettone se si rientra nei parametri richiesti (quindi da valutare bene la propria posizione con il commercialista):
- non si è sottoposti allo studio di settore (e questo è bene, qualche volta...);
- non si applica l'IVA nelle fatture, che non essendo pagata non verrà scaricata dal committente (ciò è un vantaggio per il privato...e non cambia nulla per gli altri);
- si applica solo la ritenuta d'acconto (ma non al privato ovviamente);
- un'unica tassa (forfettone appunto) del 20% sui guadagni;
- scompare l'Irpef;
- non mi risulta che con ATP ci siano dei vincoli: il preventivo e le fatture fatte da chi aderisce al forfettone non comprende l'IVA (chi non ti paga l'IVA non la scarica, non cambia nulla)Non vedo problemi di sorta....e neanche il mio. commercialista!
- la cosa importante è non prevedere grosse spese (auto, attrezzature, pagamenti di altri professionisti, dalle quali potresti scaricare l'IVA, che con questo regime non scarichi più ma te la fanno pagare con gli acquisti e le spese);
- per il primo anno si può aderire per un anno solo e poi cambiare idea o cambiare per superamento dei 30.000 euro di fatturato o meglio per la prima volta di 45.000 euro; dal secondo anno si è vincolati per tre anni (sempre però a patto di rientrare sotto i 30.000). Qualora si superasse la quota si ritorna senza danno retroattivo alcuno al vecchio regime

Non mi viene in mente altro per ora! Ribadisco l'importanza di analizzare la propria posizione prima di aderire.
Ciauuuuu


Duccio

"Unum scio, nihil scire"
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