Sull'interpretazione giusta dell'articolo non ci sono dubbi.
Tuttavia (ma è un altro discorso) sarebbe comunque opportuno che vi sia la "tracciabilità delle terre" e che chi le riceve ne consoca la provenienza.
Immagino quindi che la preoccupazione di un tecnico comunale potrebbe essere quella di conoscere la provenienza delle terre che arrivano nel "suo" comune. Ma forse di questo se ne dovrebbe preoccupare chi esegue i lavori....
In ogni caso, secondo me, per come leggo la norma, ogni valutazione dovrebbe essere fatta già "a monte", da parte di chi ha prodotto le terre, il quale deve verificare la "compatibilità ambientale" di queste con il sito di destinazione.