Sono perfettamente d'accordo con Cascone: l'aggiornamento è sacrosanto, ma non ne può essere imposta l'obbligatorietà e in ogni caso il geologo aggiornato professionalmente è quello che riesce a star meglio sul mercato, senza obblighi e certificazioni fatte da chissà chi. In Italia ogni tanto spuntano leggi che costringono la gente a spendere fior di quattrini per comprare, di fatto, crediti da acquisire obbligatoriamente per inserirsi, restare o avanzare di posto in albi o graduatorie professionali, senza che i corsi che danno diritto ai crediti abbiano un minimo di utilità. Tutto ciò fa sospettare di leggi ad hoc per favorire formatori in qualche modo "amici", che guadagnano cifre da far schifo propinando lezioni inutili. Ricordo un corso organizzato dal nostro Ordine sulla nuova normativa sismica (5 anni fa, e ancora non è in vigore), costato allora 300 euro per 2 giorni, in cui alcuni docenti universitari in ingegneria ci propinarono ore e ore di teoria su come si filtrano i dati di una sismica, senza spiegare minimamente a cosa poi questi dati servono nel quadro della nuova normativa a cui ci dovremo adeguare. Se questo è l'andazzo, e gli Ordini devono ostacolare i loro iscritti, allora forse è bene riesaminare con spirito positivo alcune proposte di legge di abolizione degli ordini professionali...