Buongiorno a tutti. Vorrei confrontarmi con chi interessato sulla effettiva qualità degli interventi di miglioramento del terreno di fondazione mediante l' iniezione di resine. Pongo il problema perchè in un centro abitato si rende necessario un intervento al piede di un edificio lesionato. In realtà le lesioni interessano, se pur in maniera minore, anche altre costruzioni interne ad un area di 20-30m di diametro su un versante con pendenza modesta. Siamo prossimi al contatto tra calcareniti e argilliti, ma gli edifici poggiano interamente sulle argilliti. Per ora è stata eseguita solo una sismica a rifrazione (di cui non mi sono occupato io) con cui è stato riconosciuto un orizzonte superficiale di circa 2 metri di terreno con caratteristiche mediocri, prima di incontrare il bedrock. La falda si presume ad una profondità di circa 5 m.
I tecnici attualmente impegnati in questo lavoro stanno valutando la possibilità di utilizzare le resine per migliorare il terreno di fondazione. Personalmente ho più di qualche perplessità in merito. Sarei interessato ad un vostro parere. Grazie, a presto.