L'argomento del nuovo art. 186 va ancora molto ad interpretazione (qui in Prov. di Firenze il 27 pv la Provincia dovrebbe dare le linee guida ai comuni).
Sempre secondo la mia interpretazione:
1) Devi sottoporre a DIA o Permesso a Costruire il progetto di riutilizzo delle terre presso il sito Y,
2) una volta approvato il progetto di riutilizzo devi presentare una "sorta di integrazione" (parla con il tecnico comunale tante alle volte volesse una variante) alla DIA o al Permesso a Costruire con la comunicazione che le terre di scavo verranno conferite presso il sito Y a seguito della DIA (o permesso a Costruire) n°XX de XX/XX/XXXX.

I rapporti poi tra Comune ed ARPA non sono chiari, in teoria il Comune potrebbe rilasciare il nulla osta anche senza il parere ARPA.

Da dopo il 27 febbraio saprò dire qualcosa di più (perlomeno per la Provincia di Firenze).

Ciao

Massimo


Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace.
(Tacito, Agricola, 30).
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