Impari a tener duro.
Per quanto mi riguarda, ho lavorato praticamente gratis per più di due anni e ora, finalmente, sono alla vigilia di un contratto di assunzione a tempo indeterminato.

Non faccia lo schizzinoso.
Ho svolto e svolgerò ancora altre mansioni che sono un po' distanti alla geologia pura, compresa quella di operaio, lavorando nel fango, sotto il sole che picchia a 40 gradi, o a 10 gradi sotto zero.

Tenga presente che la sua sola preparazione universitaria sarà sempre insufficiente. Ricerchi e richieda incarichi che non sa svolgere e, SEMPRE aiutato da qualcuno più bravo, impari a compierli, anche rinunciando a buona parte del proprio compenso. Si renda ben conto che il professionista serio è colui che continuerà ad aggiornarsi sempre sia da un punto di vista tecnico (es: nuove apparecchiature geognostiche), che geologico (es: continua archiviazione di nuovi dati stratigrafici/strutturali) che legislativo fin quando non andrà in pensione.

Sono in pochissimi quelli che riescono ad entrare subito nella professione con una retribuzione almeno umana. Inoltre manca ancora completamente una qualsiasi protezione di carattere legislativo per i giovani che si affacciano a questa magnifica professione. Per quanto mi risulta il nostro ordine non ha neanche un rappresentante per i giovani geologi.

Le consiglio dunque di "rubare" tutto lo scibile che le capiterà in mano in modo da imparare a lavorare. Il mio vecchio capo non ha mai capito perchè lavoravo così tanto (il mio record personale è di 76 ore in cinque giorni, ma conosco persone che han fatto ben di più) e praticamente gratis. In realtà non lavoravo per lui, ma per me stesso.

Buona fortuna.


Si vis pacem para bellum.