Ciao a tutti,
vorrei chiedere come mai in Italia, dove la pericolosita' geologica e' presente su tutto il territorio, non si sono mai creati dei corsi di laurea in Engineering Geology.
Premetto che non sono a conoscenza degli ultimi corsi di specializzazione in geologia applicata in alcune sedi (Siena, Padova e.....)ma dal mio punto di vista manca una figura multidisciplinare con formazione di base in Ingegneria e Geologia, conosciuta all'estero come engineering geologist.
Mi preme puntualizzare che non sono completamente d'accordo con chi sostiene che "engineering geologist" e' equivalente al geologo applicato italiano, in quanto il percorso formativo del primo passa attravero numerosi corsi nei dipartimenti di Ingegneria (Civile e Mineraria) e inoltre in Italia (se non e' cambiata la legge) non mi risulta esista la figura del Geologo applicato riconosciuta a livello normativo. Infatti si puo' diventare liberi professionisti (=Geologo applicato???)senza sapere nulla o quasi di geotecnica, avendo fatto una tesi in paleontologia (corso interessante).
Non hanno percio'completamente torto quando gli Ingegneri sostengono che non abbiamo le competenze per fare delle relazioni geotecniche e quidi molti cercano di limitare sempre piu' la figura del geologo.
E'altrettanto vero che ci sono ottimi geologi che con lo studio, la passione e l'esperienza pratica, hanno acquisito una conoscenza molto alta, ma la formazione di base
deve partire a livello universitario.
Non ho mai capito questo voler separare i corsi di geologia con alcuni corsi di Ingegneria (statica,matematica,meccanica dei materiali,meccanica dei fluidi, geotecnica,fondazioni e altro)che sono fondamentali per preparare un buon professionista, che sia poi definito Geologo applicato o engineering geologist e' relativo.
Dico questo perche' attualmente sto facendo un Master in Engineeering Geology negli Usa (Colorado School of Mines) e avendo preso la laurea in Geologia in Italia(Genova--vecchio ordinamento--) posso valutare oggettivamente la differenza di preparazione tra i due corsi di laurea.
E' ovvio che la conoscenza deve essere supportata da "l'esperienza pratica" senza la quale qualunque Master o corso avanzato servono a poco, ma la mancanza di un buon background di "ingegneria" non puo'essere colmato interamente leggendosi qualche libro di geotecnica, perche' la stessa cosa potrebbe valere inversamente per gli ingegneri, o sbaglio.
Gli elementi per formare dei corsi di laurea simili al modello Usa ci sarebbe anche in Italia (ottimi ricercatori e altro), anche se non abbiamo i loro enormi finanziamenti,ma forse manca la volonta' e l'interesse dell'Universita', dei diversi Ordini e dei professionisti oramai affermati.
Una cosa che ho anche notato e' che in Italia un 50% di studenti
sceglie la strada della libera professione, mettendosi in proprio o con un'altro studio, mentre negli Usa quasi tutto vengono assunti da aziende internazionali o uffici di consulenza veramente grandi in cui si ha la possibilita' di crescere professionalmente.
Capisco che sono due realta' diverse ma tanti studi professionali
molto piccoli (1-3 persone ad esempio) tendono a predere piu' lavori possibili (forse e' giusto)ma con tariffe bassissime (sbagliato) a scapito della qualita' del lavoro.
Scusate se mi sono dilungato troppo e spero di promuovere qualche discussione da parte di tutti i presenti docenti e ricercatori compresi.
Un saluto dal Colorado,
LUCA