Scusa se non rispondo punto per punto, ma cerco di fare un discorso generale.

Prima cosa volevo chiederti ti sei laureato nel vecchio ordinamento?
Ma con quale indirizzo? O eri del vecchissimo ordinamento (4 anni)?

Questo perchè mi sento di ben giudicare l'indirizzo applicato della vecchia quinquennale, ora con l'avvento dei nuovi corsi 3+2 tutto è cambiato e in peggio (secondo me, poi ognuno è libero di aggiungere).

In buona sostanza secondo te manca alla Laurea in Geologia una forte connotazione ingegneristica non raggiungibile con l'esame di geotecnica.

Sicuramente è così! Gli esami scientifici s.s. che sosteniamo non sono sufficienti a colmare la differenza con un ingegnere.....ma e qui ovviamente veniamo al dunque, Noi cosa vogliamo essere ingegneri o geologi?

Cioè come ben sai la Geologia assume delle multidisciplinarità paragonabili alla medicina. Mentre la gran parte delle materie geologiche dorme sonni tranquilli, non subendo invasioni di sorta, il campo applicativo per le sue caratteristiche intrinseche ci porta a confrontarci con altri tecnici (non di rado il confronto diventa aspro).

Ora forse sbaglio (e correggini in un altro post se lo faccio), ma secondo te una contaminazione ingegneristica del nostro corso di studio ci permetterebbe di confrontarci meglio, di avere più credenziali e preparazione spendibile.

Ovviamente sipingere all'apprendimento di queste nozioni porterebbe (motivi di tempo...), a diminuire le conoscenze geologiche, a mio parere si creerebbe una figura ibrida, non appetibile per il mercato (vedi la sorte degli ing. ambientali). Ma cosa più importante, ci serve veramente la conoscenza di: statica,matematica,meccanica dei materiali,meccanica dei fluidi,e altro; sicuarmente non si sa mai troppo ma il tempo è limitato.....

cito:

E' ovvio che la conoscenza deve essere supportata da "l'esperienza pratica" senza la quale qualunque Master o corso avanzato servono a poco, ma la mancanza di un buon background di "ingegneria" non puo'essere colmato interamente leggendosi qualche libro di geotecnica, perche' la stessa cosa potrebbe valere inversamente per gli ingegneri, o sbaglio.

Si secondo me sbagli, gli ing. arch. geom. ecc. non colmeranno mai con qualche libro le conoscenze geologiche, sai bene anche tu da Geologo che la sensibilità il saper leggere il territorio e le altre capacità che ci appartengono si acquisiscono solo con un buon corso di studi e con una buona pratica (coscente). D'altro canto per noi basterebbe studiare qualche libro, certo faticando molto.

In ultimo veniamo alla pretica spicciola, da un po' mi sono laureato e ricado in quella classe del 50% che in dicavi e che tende a mettersi in proprio o con altri 2 colleghi. Innanazi tutto noi vendiamo un prodotto, e se così tanti scelgono questa strada stà di fatto che il mercato, con i suoi alti e bassi c'è e ci richiede. Da dopo la lurea il mio studio è aumentato, mi rendo conto di quello che mi manca e vado a colmare le lacune o ad aggiornarmi, in tutta sincerità non mi pare (magari domani verrò smentito) che le conoscenze che ci vengano richieste (e sottolineo richieste) nelle materie ingegneristi e geotecniche ci siano così distanti.

Certo un collega petrografo ( per esempio) dovrà faticare un po' per acquisire le conoscenze geotecniche o diciamo "applicative", ma penso proprio che con pratica e un po' di studio ogni singolo Geologo proveniente dalle varie discipline potrà entrare nell'ambito geotecnico (rimanendo per tutti obbligatorio il superamento dell'esame di stato).

Se nel subconscio sei pentito di aver fatto geologia invece di ingegneria, iscriviti di nuovo.

Aspetto una tua risposta.










L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.