Il regolamento APC redatto dal CNG ha dei fondamenti psico-pedagocici errati (o quantomeno superati) in quanto presuppone una costante di linearità (Piaget), nella formazione (K = 50/2 = 25 cr./anno) diventando rigida nel biennio mentre Bruner critica e smentisce questo modo di fare formazione, in quanto lo sviluppo mentale dell'individuo e fatto di scatti e pause. Sarebbe a dire (in termini di misura del regoalmento APC) che un individuo può raccogliere in due anni 5 crediti, e nei due successivi 105, favorito da fattori temporali ambientali, etc, che la psicologia conosce bene. Quindi il la "rigidità/linearita" imposta dall'APC risulta non al passo con i tempi e con le tecnologie dell'epoca (Bruner). Inoltre quando si parla di formazione si dovrebbero prima costituire le Commissioni di studio sulla formazione (per prefissare gli obiettivi e la progettualità della stessa, nonché le competenze che si prefigge di raggiungere), poi si fanno i regolamenti, ma non sulle imposizioni, bensi per osservare l'evoluzione del processo formativo. Si può solo aggiungere che il regolamento APC sembra solo un papocchio senza testa ne coda. Tecnicamente e giuridicamente sbagliato.
Dr. Pier Paolo Ferraro