Personalmente leggendo gli interventi precendenti non riesco a schierarmi ne da una una parte ne dall'altra,secondo mè c'è del vero in entrambe le posizioni.C'è da premettere una cosa:siamo in Italia, paese dove le cose non vanno mai come devono andare ne come vanno nella maggioranza degli altri paesi... Credo che su un punto si possa essere tutti d'accordo che nel complicato e non facile (un po per tutte le categorie, chi più, chi meno...)mondo lavorativo italiano la situazione dei geologi professionisti occupi una posizione anomala e abbastanza disastrata rispetto ad altre categorie professionali.I problemi e le cause sono tante, ma una, a mio avviso, è quella scatanate: il fatto che l'univerità non formi soggetti adatti al mondo del lavoro, che abbiano un loro mercato e che riescano a vendere le proprie conoscenze....Problema comune a tutte le facoltò diranno in molti ma particolarmente accentuata per quanto riguarda geologia.Secondo mè (ma a detta anche di alcuni rappr. dell'ordine coni quali ho avuto modo di avere una breve discussione)si è ancora troppo legati all'idea dello studio della geologia e della figura del geologo come scienziato piuttosto che come tecnico.Ciò non costituirebbe problema per chi fa il ricercatore o per chi si occupa di ambiti come la paleontologia, la petrografia ecc...ma per chi, (la maggioranza credo) alla fine dell'università, si butta nel campo della geologia applicata credo che questo costituisca un bel problema.Guardiamo la realtà,a chiunque chiedi cosa fa un geologo ti risponderà in modo vago che è uno che ha che fare con i sassi, terremoti, frane e poco più.Nessuno è a conoscenza dell'esistenza dei geologi come tecnici; mentre anche un bambino di 5 anni sa di che cosa si occupi un ingegnere o un architetto...Credo che le facoltàdi geolgia italiane se non vogliono estinguersi come i panda(visti ilcrollo nel n° degli iscritti negli ultimi anni), debbano darsi una svegliata e cambiare un pò il loro sistema.Bisogna creare dei corsi di studio nuovi, le cui conoscenze siano poi spendibili nella realtà del mondo del lavoro;bisogna cercare di allargare l'ambito di azione in cui uno che ha studiato geologia riesca a vendere le proprie conoscenze.Qualcuno mi spiega perchè chi ha il titolo di ingegnere riesce a vendere le proprie conoscenze sia ingegneristiche che non, un po ovunque mentre noi geologi quasi non riuscuiamo a venderci nemmeno come tali?Come mai, chi studia ingegneria ha la possibilità di far carriera nelle grosse aziende oltre che ad esercitare la libera professione, mentre chi studia geologia, pur nel ramo applicato, non può nemmeno sognarsi ciò...?