Una cosa analoga all`APC fu tentata anche dal Ministero della Pubblica Istruzione con promessa di avanzamento di carriera (ed aumento di stipendio) per i docenti che avessero raggiunto un tot di ore di aggiornamento nel quinquennio, la disposizione falli` tanto che fu abrogata. Senza nulla togliere all`importamza dell'aggiornamento, riporto la situazione di parecchi colleghi che preferiscono aggiornarsi tranquillamente nel proprio studio comprando libri manuali e pubblicazioni; e` questo il mio caso, ho i miei tempi e le mie modalita` di apprendimento, preferisco studiare una buona pubblicazione piuttosto che prendere appunti che poi non sapro` utilizzare in un corso di agg.to che magari saro` costretto a fare perche` piu` comodo anche se affatto interessante. No per me dovrebbe
essere il mercato a fare una "selezione naturale". Ben vengano i corsi di agg.to ma siano liberi, nessuno deve essere costretto a fare nulla. La nostra e` un`arte liberale come tante altre e quindi soggetta al mercato. E` questo un argomento su cui c`e` tanto da discutere, leggendo in questo forum si trovano tanti spunti interessanti che dovrebbero stimolare il confronto anche nell`ambito dei nostri rappresentanti nel CNG che giova ricordare sono stati messi su quelle sedie da noi, pertanto non dovrebbero essere la nostra controparte ma i nostri "dipendenti" come dice Grillo e quindi ascoltare attentamente le indicazioni della base.
Aggiungo solo una esempio, vi sono docenti (e geologi), che fanno ed hanno fatto ore ed ore di agg.to ma che non riescono a fare una lezione decente ne` sanno rapportarsi minimamente con i discenti mentre altri che riescono a calamitare l`attenzione di intere orde di bulli, cio` vuol dire che "aggiornamento" non ha lo stesso significato di "professionalita" che ritengo sia un vocabolo cn un significato ben piu` ampio.
Tanti saluti e un incoraggiamento a tutti i geologi che combattono in trincea tra ingegneri che sfuggono alle responsabilita`, ma non alla parcella, e clienti che non pagano; sono questi i geologi che si guadagnano il pane "a presa diretta" e fanno un "concorso abilitante" per ogni lavoro che portano a termine.