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Noto con piacere che la Calabria ha una "legigislazione" più snella ed efficace, ma che vuoi farci io sono in Abruzzo...
I costi mi sembrano molto ridotti nel vostro caso...buon per voi, la forestale o altri organi in Abruzzo non compiono nessun e sottolineo nessun controllo, le ditte di perforazione non indicano quasi mai al privato che deve dichiarare l'opera (con tutto quello che si prevede), se va bene suggeriscono l'utilizzo dell'immancabile rabdomante.
Un ultima osservazione, visto che mi pare di capire che fai parte dell'Ordine, non trovi che l'omissione dello studio gologico per pozzi ad uso domestico (sono buona parte almeno qui), sottragga del lavoro alla nostra categoria.
La domanda è fatta senza polemica solo a titolo informativo.
ciao
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Cetamente il prevedere un differente iter per le derivazioni ad uso domestico priva la nostra (ma non solo) categoria di una fetta di mercato. Però bisogna chiedersi il perchè il legislatore ha inteso far seguire un iter differente a questa destinazione.....
Piuttosto ritengo che invece di guardare agli spazi persi (ti ripeto non solo da noi visto che pur essendo gli unici deputati a redigere lo studio geologico-idrogeologico non siamo i soli a poter presentare gli elaborati progettuali delle opere di derivazione), occorre prestare attenzione a quelli che sono gli spazi di azione cercando di non svuotarli di contenuti...
L'ABR della mia regione ha prescritto tutta una serie di elaborati tecnici e di verifiche tali per cui, da quanto tale standard è entrato in vigore, di fatto i geologi hanno assunto un ruolo primario, venendo incaricati di redigere l'intero progetto di derivazione e non solo dello studio geologico.....questo perchè...come detto da un caro amico agronomo "una volta lette le richieste dell'ABR ho capito che non è più ca.. mio!!!".
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Resto in attesa che passino questi 2 giorni e avvenga la conversione in legge.
Comunque grazie per lo scambio di opinioni che porta a conoscere altre realtà e ad approfondire le proprie conoscenze, ho sempre più l'impressione che la mia Regione sia in una condizione di arretratezza e stasi, mi auguro di essere smentitodai fatti.
Ciao Stefano
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Lo so che l'Italia è fatta da un insieme di repubbliche regionali (a volte provinciali) autonome ed indipendenti....però: - la regione calabria consente di omettere lo studio geologico solo nel caso in cui si tratti di uso domestico in quanto la pratica risulta molto + snella e vengono omessi quasi tutti gli elaborati previsti. - la regione calabria in tutti gli altri casi prescrive uno studio geologico-idrogeologico con tanto di bilancio del bacino, prove di portata, stima del fabbisogno, ecc.. anche in Piemonte è così....
MSN: bonovox76@hotmail.com
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Cari colleghi capite che si tratta esclusivamente di un discorso economico e così non dovrebbe essere, vero? Che senso ha richiedere o meno una relazione geologica in funzione dell'uso? Se tale discorso lo facesse un Ente (e lo fa con i propri regolamenti) già si potrebbe contestare ma se viene accettato tacimente dagli stessi geologi e dagli stessi Ordini allora.........La contestazione si potrebbe fare a partire dal DM 11 marzo 1988. Come si fa ad accettare il discorso che può essere omessa per non gravare i cittadini di ulteriori spese? La relazione geologica mica può essere paragonata ad una tassa!!! E come se gli ingegneri accettassero un'omissione di una loro relazione tecnica, prevista per legge, poichè gli Enti la ritengono una spesa in più per chi deve eseguire l'opera!! E sia gli ingegneri che i rispettivi Ordini professionali sono d'accordo. E' come ammettere che quella relazione non serve a nulla e quindi anche in piccola parte ammettere che la propria professione non serve a nulla se non a gravare i cittadini di spese superflue. Caro Stefano Tucci dal 6 marzo 2008 entrerà in vigore il regolamento della Regione Abruzzo dove sarebbe stato auspicabile per la redazine di questo un interessamento dell'Ordine Regionale dei Geologi, che purtroppo non è avvenuto se non a regolamento approvato. Per le nuove istanze è prevista la ricerca d'acqua che prevede un dettagliato studio idrogeologico e prove di portata, per le altre no ed è in funzione della portata 10 lt/s. I controlli ora la Forestale li sta eseguendo, ma solo perchè è stato lamentato, da parte della Corte dei Conti, un mancato introito. Purtroppo in Abruzzo tale materia è stata poco considerata e trascurata e te ne accorgi quando qualcuno ti guarda con gli occhi sbarrati mentre lo informi che un pozzo va denunciato e se lo utilizzi per attività che producono reddito (uso civile, industriale, agricolo, ecc.) c'è bisogno di una concessione. La denuncia nei termini serviva a poter avviare una pratica in preferenziale, quindi evitare la sanzione pagando solo i canoni pregressi. Perchè la preferenziale? Perchè a chi derivava acqua prima della famosa legge Galli e del DPR applicativo (1999) e che non rientrava nella regolamentazione delle acque pubbliche del R.D. 1775/'33 (acque superficiali iscritte nei vari elenchi e le acque dei loro subalvei), viene garantito un riconoscimento ed una procedura più celere per l'acquisizione della tanto sospirata concessione senza le sanzioni previste per chi invece ha cominciato a derivare acqua ad uso non domestico dopo l'entrata in vigore del D.P.R. del 1999. Vabbè oggi sono stato forse meno chiaro di altre volte, non citando correttamente i provvedimenti legislativi.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Alessà grazie dell'intervento, fai sempre chiarezza, se ce ne fossero altri..... e nei posti giusti.......
Resta da vedere se verrà prorogata anche la sanatoria che mancava nella prima stesura.
Penso che un buon modo per fare incominciare a dichiarare possa essere quello di "agire" sulle ditte di perforazione, ma questo già lo sai...e comunque resta il fatto che dobbiamo "fare categoria", quì e in su tutti gli altri fronti ovviamnte.
Ciao speriamo di vederci presto e tieni duro.
Ultima modifica di Stefano Tucci; 23/02/2008 16:22.
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Dopo l'iter parlamentare è disponibile il testo del Decreto "Mille proroghe". Lo trovate qui: http://www.giurdanella.it/8059(per gli interessati), asepetto lunedì la risposta dal GC in merito alla "sanatoria pozzi", sempre che non riesca prima a decifrare il decreto, anche se la momento non ho una Stele di Rosetta a portata di mano! Ciao a tutti
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Sembrerebbe di no. Infatti l'articolo da modificare del D.L. 300/2006 è il 2 comma 1 mentre l'art. 26 comma 3 di quest'ultimo milleproroghe fa riferimento all'art. 2 però comma 4 del DL 300/2006 che riguarda i compiti del Commissario di Governo sempre in materia di agricoltura e non la proroga per la denuncia dei pozzi.
Ecco cosa prorogava il precedente DL 300/2006
Art. 2. Disposizioni in materia di agricoltura
1. All'articolo 23, comma 6-bis, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modificazioni, le parole: «30 giugno 2006» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2007».
Inoltre il Dlgs 152/99 è stato soppresso dal DLgs 152/2006, per questo probabilmente non potevano più prorogare il termine per la deuncia dei pozzi, poichè si dovevano rifare ad una proroga di un DLgs soppresso, cosa che è stata possibile con il DL 300/2006 in quanto emesso prima del DLgs 152/2006......suppongo. Comunque ci risentiamo Stefano.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Ringrazio anticipatamente tutti coloro che contribuiranno in qualche modo a risolvere i miei dubbi..mi sono registrata proprio per questo..per capire sta storia dei pozzi...sono disperata!  Resto in attesa di ulteriori nitize in merito e sperando in un ulteriore proroga porgo Saluti ps il problema è che non ho neanche tant dimestichezza con furum e simili...mi scuso per eventuali errori..
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Per Giuliapunto e tutti gli altri interessati:
NIENTE SANATORIA (confusione nel milleproroghe?).
Per gli usi domestici comunque si può in buona sostanza continuare a denunciare senza incorrere in sanzioni o spese aggiuntive.
Per gli altri usi si va in sanzione, però invito gli interessati a leggere l'ART.17 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, e a consultarsi poi con l'ufficio del GC.
Resta il fatto che province e regioni frammentano molto il quadro a livello nazionale quindi bisogna confrontarsi con gli uffici competenti appunto nelle proprie province e regioni.
Alex-64 vedi tu se vuoi aggiungere qualcosa di più dettagliato, un saluto e un grazie anticipato.
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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