Originariamente inviato da: grannisi
Infatti non ci siamo proprio capiti.....
con l'art. 17 non puoi chiedere alcuna concessione nè tantomeno sanare alcun pozzo, per cui è inapplicabile....il "vecchio" art. 17 era una sorta di "sanatoria".....
Ho commesso un'errore, ad attribuire la modifica dell'art. 17 con la L. 36/94...in realtà era con il D.Lgs. 152/99... blush...sarà la vecchiaia che incalza.. grin
Allo stato attuale l'unico modo di chiedere una concessione per un pozzo esistente è soltanto ai sensi dell'Art. 7, sempre se il pozzo è stato denunciato ai sensi dell'art. 10 della L. 275/93 (fermo restando anche i regolamenti regionali...).
Ciao


Non sono certo un avvocato dalla memoria straordinaria come poteva esserlo mio nonno, tutto ciò che riporto è tratto dalla De Agostini Professionale al quale il mio Ente è abbonato (come credo qualsiasi studio legale) e della quale mi fido. Il servizio consente di scaricare le leggi aggiornate delle ultime modifiche così si ha la sicurezza di applicarle senza commettere errori.
Quello che ho riportato è quanto tratto dal sito (veramente ora è leggermente cambiato ma non nei contenuti dell'articolo) Quindi quello è l'art. 17 così sostituito prima dall'art. 23, comma 4, D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152, nel testo sostituito dall'art. 7, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 258, e poi dall'art. 96, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152. Vedasi, anche, quanto disposto dal comma 6 del sopracitato art. 23.
Per controllare come prima era scritto l'articolo (ma a che pro?) ho il famoso Acque Pubbliche della Pirola Editrice, del 1992 (che consiglio comunque di procurarsi) ed in effetti è quello riportato da Grannisi.
Ciò premesso io non ho mai detto che con l'art. 17 puoi chiedere concessione o sanare pozzi esistenti ho solo obiettato al fatto che sia decaduto o abrogato, l'articolo 17 come riporta la De Agostini c'è ed è stato sostituito e modificato altrimenti avrebbe scritto "soppresso" citando la legge.
Senza tale articolo importantissimo decade tutto il disocorso del' obbligo della concessione e dei relativi atti autorizzativi (per l'uso non domestico) sulle acque pubbliche.
Per la sanatoria infine in Abruzzo è vigente apposito Regolamento.

Ciao e alla prossima su questa incasinatissima materia.

Ultima modifica di Alex-64; 13/03/2008 20:25.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti