Per quanto attiene alla griglia dei parametri sismici, il ministero dei LLPP e altri hanno già approntato dei fogli di calcolo, che devo ancora esaminare.
Per ogni punto dello spazio bidimensionale relativo al territorio e per ogni valore del tempo di ritorno del sisma, tra i 9 forniti, esiste una terna di parametri di input per l'equazione degli spettri. Il parametro aggiuntivo S è poi in funzione anche del gruppo litologico, che continua così ad essere un concetto essenziale, e della topografia.
Gli spettri elastici verranno forniti dai fogli di calcolo che accennavo, per cui il fastidioso procedimento per ricavarli possiamo evitarlo.
Per analisi di stabilità del pendio ci servirà il Kh al periodo zero (T=0)
Per verifiche di SLE lo spettro elastico con Kh corrispondente al T fondamentale della struttura (il cui risultato sulle verifiche sarà quindi un auumento dell'ecccentricità, che si sovrapporrà all'aumento del carico verticale a causa del sisma e dei carichi permanenti e occcasionali, questi però dovrebbero essere minori che negli SLU)
Per gli SLU si considerano gli spettri di progetto, che sono in funzione del fattore di struttura qo, il kh è anche in funzione del periodo fondamentale.
Il kh servirà a definire la forza H, parametro di input nelle verifiche di capacità portante con carico inclinato (sempre, in presenza di sisma.
Il progettista non dovrebbe avere scuse per fornirci il kh di quella determinata struttura.
In caso di frane, tuttavia, penso che dovremo procurarcelo noi direttamente.
L'aspetto più fastidioso delle nuove NTC è sicuramente l'interpolazione geostatistica delle corddinate a partire dal reticolo di riferimeento, ma a questo ovvieranno i fogli di calcolo.
Sottolineo che non stiamo parlando di microzonazione sismica, ma di come ricavare parametri quali il kh e il kV, da utilizzare nelle analisi di stabilità di pendii, fronti di scavo, e nelle verifiche di fondazioni, opere di sostegno ecc.
Se il progettista ci darà il relativo incarico.