Auguri a tutti in ritardo. Spero che abbiate passato vacanze più tranquille della mia, alquanto movimentata....
Roy,
sicuramente dalla tabella C7.1.I si può assimilare, per similarità alle categorie indicate e alle vecchie normative, la SLV alla stabilità del pendio.
Avrei tuttavia preferito che la normativa esplicitasse il tutto, anche perchè 'stabilità del sito' non vuol dire niente in particolare e stabilità dei fronti di scavo e rilevati si riferisce a situazioni non naturali.
Inoltre, dalla tabella si dedurrebbe che opere quali i rilevati e i fronti di scavo vadano verificate in funzione delle strutture che vi andranno edificate sopra (altrimenti perchè introdurre in tabella le classi di uso?). Ora, questa deduzione (non esplicitata dalle istruzioni tecniche) vale anche per pendii naturali? Ossia l'Ag e quindi il Kh e il Kv vanno scelti in funzione delle classi di uso degli edifici che sorgono sopra detto pendio, o vi sorgeranno, o sono messi in pericolo dalla potenziale instabilità dello stesso??
Rammento che nel punto 2.4.3 delle nuove NTC le classi di uso servono a stabilire la Vr per valutare le azioni sismiche su ciascuna costruzione.. Non sono pertanto compresi escavazioni, rilevati, pendii, ecc.
Per quanto attiene al cinematismo di collasso critico, la frase mi sembra intenda semplicemente questo: lo stato limite ultimo va verificato sulla potenziale superficie di scorrimento con FS minore. Che può non coincidere con la superficie critica in condizioni statiche.
Sembra una cosa ovvia, ma non saprei quale altro significato attribuire alla frase. Forse che in presenza di più superfici con FS<1 lo SLU è in ogni caso pertinente a quella con FS minore, oppure anche con superfici tutte > 1 lo SLU viene lo stesso identificato dalla superficie con FS minore, anche se non esiste una regione di instabilità (e pertanto una ipersuperficie critica)nello spazio multidimensionale delle variabili di progetto.