NTC08 7.11.3.5.2 - Metodi di analisi di stabilità dei pendii

per ricavare il Kh del terreno, necessario nelle analisi pseudostatiche (e anche in quelle dinamiche alla Newmark), in mancanza di studi specifici, dobbiamo ricavare amax (OK, avendo coordinate, S e St e foglio di calcolo opportuno).

Secondo le NTC08, Amax va moltiplicato per un fattore beta_s, coefficiente di riduzione dell'accelerazione massima al sito.

Qualche collega sismologo/geofisico o che ha approfondito l'aspetto ha idea da dove è stato tratto questo coefficiente?

Originariamente credevo si trattasse di una corezione da adottare per il metodo pseudostatico di verifica dei pendii (molto pessimistico), ma alla stessa formula si rimanda parlando di inerzia del terreno a proposito di verifica delle fondazioni.

Il Kh, o inerzia del terreno non sarebbe quindi uguale al valore di ancoraggio dello spettro elastico, ossia al valore di Ag/g con T=0, ma allo stesso valore ridotto del ben 70-80% (i coefficienti beta variano da 0.2 a 0.3).

Quello che meraviglia è che nelle precedenti edizioni della normativa sismica non mi sembra ci fosse traccia di tale coefficiente beta_s, per cui il Kh dei tereni era semplicemnete uguale al 100% di Ag/g con T=0.

Dal 100% al 20-30% fa un pò di differenza, e mi innervosisce il fatto che le NTC08 non diano alcun riferimento nè spiegazione al proposito.

Inoltre, nella circolare (C7.11.3.5) non si fa alcun riferimento al beta_s, anzi, sembra che questo fattore moltiplicativo non esista più eekeek

Quote:
Nelle analisi condotte con i metodi pseudostatici, il campo di accelerazione all’interno del pendio è
assunto uniforme e le componenti orizzontale e verticale delle forze di inerzia sono applicate nel
baricentro della massa potenzialmente in frana, nei metodi globali, o nei baricentri delle singole
strisce, nei metodi delle strisce. Per tener conto dei fenomeni di amplificazione del moto sismico
all’interno del pendio, il valore dell’accelerazione orizzontale massima su sito di riferimento rigido,
ag, può essere moltiplicato per un coefficiente S che comprende l’effetto dell’amplificazione
stratigrafica, SS e dell’amplificazione topografica ST. In alternativa, la variabilità spaziale
dell’azione sismica può essere introdotta valutando un coefficiente sismico orizzontale equivalente,
kheq, mediante un’analisi della risposta sismica locale.


cry cry


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)