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Il Dlgs 152/06 nell'allegato 2 al titolo v (modalità di esecuzione sondaggi e piezometri)prescrive:
I campioni relativi a particolari evidenze o anomalie sono formati per spessori superiori ai 50 cm. Per corrispondere ai criteri indicati, da ciascun sondaggio i campioni dovranno essere formati distinguendo almeno: campione 1: da 0 a -1 metro dal piano campagna campione 2: 1m che comprende la zona di frangia capillare campione 3: 1m nella zona intermedia tra i due campioni precedenti. il campione dovrà essere formato immeditamente a seguito dell'estrusione del materiale dal carotiere in quantità significative e rappresentative?????
Se mi trovassi in condizione di livello piezometrico compreso tra i 2,5 e i 2,7 metri dal p.c., come posso prelevare campioni di lunghezza 1m nelle zone sopra indicate? Il dlgs 152/2006 non indica se i campioni devono essere indisturbati, sulle modalità di confezionamento (capienza dei bormioli)e quant'altro. Campioni prelevati per anilisi granulometriche modalità???
Ritengo che il DM del 1999 fosse più chiaro a riguardo
Ho letto i manuali apat (manuale per indagini ambientali su siti contaminati 2006) ma non hanno chiarito i dubbi.
Ringrazio anticipatamente per consigli e/o documentazione rintracciabili su internet.
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Ti conviene utilizzare e fare queste domande nella sezione apposita del forum "Gestione rifiuti e Bonifiche".
Comunque: 1) non è possibile campionare 1 metro di carota, non risulterebbe significativo. A tal proposito ARPAT consiglia di scegliere 50 cm all'interno del metro di legge.
2) La frangia capillare ed il livello acquifero non sono la stessa cosa. Possono più o meno coincidere in caso di acquiferi liberi, ma in genere si ha che fare con acquiferi semiconfinati o confinati e quindi in pressione con frangia capillare più bassa rispetto al livello piezometrico. inoltre devi considerare che spesso su acquiferi superficiali la circolazione idrica è data da livelli piu sabbiosi in strati limo argillosi e quindi la cosa si complica ancora di più.
3) non esistono manuali che ti possono essere di aiuto, le situazioni sono varie e variegate. In questi casi conta molto l'esperienza ed il confronto con i tecnici ARPA presenti sul luogo (chiaramente se sono tecnici, magari laureati, competenti in materia)
in bocca al lupo
massimo
Ultima modifica di Massimo Della Schiava; 28/03/2008 13:26.
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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Dott. Della Schiava la ringrazio per la risposta anche se desidererei confrontarmi con lei per chiararmi le idee ed approfondire meglio il modello geologico (acquiferi superficiali in cui la circolazione idrica è data da livelli piu sabbiosi in strati limo argillosi e quindi la cosa si complica)che lei ha indicato come complicato, magari contattandola via email sempre che lo ritenga interessante e costuttivo.
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