Ieri, 4 aprile 2008, si è tenuto un convegno in provincia di Caserta organizzato dall'OR Campania valido ai fini dell'Aggiornamento Professionale Continuo (APC).

Da un punto di vista organizzativo nulla da dire: sala grande con circa 180 posti a sedere (anche se le persone presenti superavano le 250 unità), cornice paesaggistica di rilievo (Belvedere di S. Leucio) e alcuni docenti di chiara fama (prof. ing. Alessandro Mandolini e prof. ing. Andrea Cancelli).

Quello su cui c'è da riflettere è invece un'altra cosa.

I FATTI:
Nella presentazione del convegno, il presidente dell'OR Campania esordiva tessendo le lodi dell'APC e, a causa SICURAMENTE di distrazione, aggiungeva che "tranne uno sparuto numero" tutti i geologi erano a favore dell'APC .

CONSIDERAZIONE:
In effetti "lo sparuto (?) numero" non è contro l'APC ma contro la sua obbligatorietà e pertanto SOLTANTO contro una parte del regolamento deliberato dal CNG che risulta a tutti gli effetti ILLEGGITTIMO.
Lascia perplessi che una persona che ricopre una carica istituzionale (Presidente di un'Ordine professionale), emanazione a livello regionale di un'Ordine Nazionale a sua volta questo operante sotto l'alta vigilanza del Ministro di Giustizia (art. 13, Legge 112/63), possa DISTRARSI dando di conseguenza informazioni non corrette, appoggiando tra l'altro, DI FATTO, un'atto ILLEGGITTIMO quale l'OBBLIGATORIETA' dell'APC.

Pero' mi chiedo una cosa:

Ma visto che il discorso fatto dal presidente dell'OR Campania era scritto su foglietto di carta (come sempre) non era meglio rileggerlo prima di parlare dal palco correggendo così le omissioni ??


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)