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Iscritto: Apr 2006
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Mi ero ripromesso di non entrare nella polemica riguardante gli APC, ma ora ritengo di dover esprimere anche il mio punto di vista sull'argonento: 1) Sono perfettamente d'accordo con Cascone quando dice che "lo sparuto (?) numero non è contro l'APC, ma contro l'obbligatorietà". Chi non vuole aggiornarsi? Mi sembra ovvio che chi rimane professionalmente indietro sarà punito dalla concorrenza che va avanti, anche se purtroppo è qualche volta vero che non sempre chi va avanti lo fa per meriti professionali. Penso piuttosto che lo "sparuto gruppo" sia favorevole (chissà per quale ragione) all'obbligatorietà. Solo il nostro ordine pone queste forche caudine. 2) Ora il mio caso personale: ormai da tempo mi occupo solamente di prove di laboratorio in quanto direttore di un laboratorio geotecnico. Mi domando: sarà possibile trovare nei prossimi tre anni 50 ore di corsi, seminari o quant'altro, che trattino di prove geotecniche di laboratorio? In caso contrario, come mi dovrò comportare? Dovrò intergrare i miei crediti con corsi su prove di laboratorio che riguardino l'igiene degli alimenti o con corsi sugli insediamenti agricoli nella Sicilia Islamica? No! Ho deciso: frequenterò, come ho sempre fatto, corsi, seminari, giornate di studio, ecc. che interessino la mia attività senza chiedere attestati di frequenza e, tra tre anni, se sarò radiato dall'albo, mi rivolgerò ad un legale, poi vivrò di rendita con i soldi del risarcimento danni che avrò dalla causa legale che intenterò contro l'ordine (volutamente minuscolo). Franco Ori
Franco Ori
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