Ho letto, più o meno con attenzione, tutti gli interventi e sinceramente non ho notato negli interventi di m-geo frasi così pesanti da scatenare risposte inopportune come quelle di ste78 (autistico, non tecnico, analfabeta, ecc.).
Più che un problema che possa riguardare una professione è un problema di coscienza civile che manca in Italia a tutti i livelli, così spesso anche i geologi assistono indifferenti a ciò che accade.
Esistono geologi corretti, onesti, con coscienza civile ed ambientale, ed altri che consento di far eseguire ad esempio discariche in aree non idonee, in frana, omettono i vincoli presenti, non eseguono le indagini correttamente ecc, ecc sempre con gli organi di “controllo” compiacenti.
Nel campo poi dei rifiuti la politica mostra tutto il suo aspetto aberrante e chi si presta a tali giochi come minimo non è un buon professionista ma tranquillamente può anche essere definito un delinquente che lucra sulla salute e sulle tasche dei cittadini contribuenti tramite TARSU o TIA che sia.
Il territorio va difeso e tutelato, i politici vogliono spesso solo sfruttarlo e il buon geologo gli è da ostacolo, come magari un buon servizio geologico provinciale, regionale o statale, il controllo e lo sfruttamento del territorio lo vuole in mano il politico e guai a chi gli si frappone davanti.
Tace il CNG, tacciono gli Ordini Regionali, ma tace anche tutto il mondo accademico (ad esempio fanno gran convegni sulla inidoneità della nuova normativi antisismica ma mai nessuno che si espone e prende posizione contro chi politicamente sta gestendo la cosa), gran parte del mondo professionale e in genere del popolo italiano assiste con sereno distacco a tali vicende.
Manca la coscienza civile e spesso il professionista è preda di ricatti. Recentemente ho parlato con un collega (lui però professionista) che mi ha confidato quanti incarichi ha perso per aver preso posizione corretta da tecnico su alcuni argomenti strumentalizzati dai politici ed ora, in difficoltà economica, si chiede se potesse tornare indietro non lo farebbe di certo.
Aggiungo solo che il tacere da parte di una Istituzione che rappresenta una professione come un Ordine Professionale, quando palesemente una parte politica prende posizione errata tecnicamente su un argomento appunto di natura tecnica che interessa ad esempio la professione del geologo, equivale a prendere posizione politica per quella parte…..però con ipocrita discrezione, piano piano pacatamente come dice qualcuno

.
Antonio crede (beato lui) malgrado l’esperienza e la saggezza che ha, che con questa tornata elettorale si ha l'opportunità per mandare a casa la casta, il problema è, secondo me, così grande che forse, bene che va, imboccando la strada giusta e non so come, in Italia ci vorrà almeno un ventennio (magari grazie ad intenet o ad altro sistema di informazione non manipolabile) per cambiare gran parte della testa di noi italiani e renderla più simile, in termine di coscienza civile, a quella degli altri europei e degli altri popoli cosiddetti CIVILI.