Non mi arrabbierei più di tanto. Penso che l'attuale regime di transizione, che consente l'adozione, o del D.M. 16-1-1996, o delle NTC, non elimina la responsabilità del tecnico che deve giustificare il suo operato. Non credo che in caso di problemi ci si possa giustificare sul fatto che è stata applicata una vecchia normativa ancora in vigore. Sarebbe come dire che, avendo individuato due parametri di resistenza, scelgo quello più conveniente, anziché qullo più cautelativo. Lo posso fare, ma me ne assumo tutte le responsabilità. Un tecnico che fa risparmiare al committente una "relazione geologica" o "trenta chili di ferro nel calcestruzzo" oppure "20 cm della larghezza di una fondazione" non è un professionista, è solo un poveraccio che arranca.