Ferry, nessun problema, sono dubbi più che legittimi:

1): è giusto conccentrarsi sul modello geologico. In molte zone, tuttavia, i progettisti non hanno voglia nè tempo di dedicarsi alla parte geotecnica. Qui subentriamo noi, su esplicita e specifica richiesta dei progettisti.
2)Io ritengo utile riuscire a dialogare con i progettisti da una posizione di 'forza'. Una volta chiarito che noi conosciamo bene la parte di ingegneria geotecnica e abbiamo le idee chiare sulle NTC anche più del progettista stesso, questi si fiderà di noi e ci consulterà e darà incarichi volentieri. Ovviamente, dobbiamo fermarci al calcolo del c.a., per cui assolutamente niente verifiche tipo STRU.
Circa l'approccio, la tua è una soluzione. Ma se io gestisco la parte geotecnica, utilizzerò, a parte le verifiche di stabilità globale e dei fronti/pendii, esclusivamente l'approccio 2. Primo perchè non voglio lavorare più del dovuto, secondo perchè l'approccio 1, combinazione 2, è troppo cautelativo e in certe condizioni può rendere i progetti economicamente irrealizzabili.
Il problema sarà farsi dare le combinazioni di carico per gli SLV e SLE. Anche perchè i progettisti, in maniera simile ad un cane che si mordde la coda, spesso attendono i nostri dati proprio per determinare i carichi. Da qui discende la necessità di un dialogo e una interazione con lo stesso. E, scusate se batto sullo stesso tasto del pianoforte, ma il maggiore impegno dovrà essre remunerato... Suggerisco di iniziare a propalare con ampio anticipo gli aumenti in occasione dell'entrata obbligatoria in vigore delle NTC.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)