Se entriamo nel discorso competenze geologo - ing. non ne usciamo più.
Io credo che sia molto semplicemente una questione di capacità tecniche e di background acquisiti.
Il problema geotecnico pertanto secondo me deve essere risolto da una sinergia geologo - ingegnere al fine che ognuno partecipi con le proprie capacità.
Mi riesce difficile che un ing, sia in grado di valutare al meglio una prova TX CD, oppure una edometrica.
Ancora di più, 9 ing. su 10 non hanno ancora capito cosa è una sovrapressione interstiziale.
Allo stesso tempo troppe volte vedo calcoli di portata pali o anche di fondazioni superficiali fatti da geologi senza avere la minima idea di quello che ci sta sopra o con uso di formulazioni obsolete; oppure il calcolo di un cedimento con una semplice formuletta.
Anche gli ing. fanno tale cose, ma questa è una altra storia...
Mi rendo comto che il mio caso è particolare perchè spesso vengo chiamato per progettare la fondazione o l'opera a contatto del terreno, però vedo molta impreparazione da entrambe le parte.
Per tale motivo solo una sinergia tra persone che sappiano accettare i proprio limiti e mettere al servizio dell'altro le proprie competenze specifiche può portare ad un progetto soddisfacente.
Ci sono argomenti che solo un apporto multidisciplinare può portare a una corretta soluzione.
Cito:
Modellazione del terreno HS o Cam Clay per uso fem,
interazione terreno struttura per modellare la matrice di rigidezza di una fondazione ( modello di Gazetas )
analisi geosismiche con utilizzo di parametri sismici per una MZS,
analisi di momento cinematico sui pali, e molti li ometto...
potrei essermi fatto dei nemici, ma non era mia intenzione.
mf